domenica 02 agosto 2020
NiNo ovvero Don Giovanni, lo scapestrato bambino
  • Tolentino Abbazia di Chiaravalle di Fiastra
    Mappa
  • 11:00
  • ingresso gratuito su prenotazione
  • Teatro ragazzi
  • Anche don Giovanni sarà stato bambino. E che bambino sarà stato? Di sicuro lo chiamavano “NiNo”, per fare prima ad acchiapparlo, almeno con la voce, che a chiamarlo “Giovanni” avrebbe fatto in tempo a dileguarsi, saltare tre fossi e scavalcare un muretto di due metri. Sì, perché il nostro Nino, così come lo abbiamo immaginato, è inafferrabile, imprevedibile, misterioso e decisamente un tipetto vivace, che “i grandi” definirebbero senza remore “uno scapestrato bambino”. A volte NiNo è morbido, soffice e gentile, a volte punge, graffia e rompe tutto. Lo vedi felice per cose che non capisci, una ghianda, un sasso, un bottone, un insetto stecchito; si immusonisce per un nonnulla, un rimbrotto, un rifiuto, un “non si tocca”, un “non si fa”. Odia le regole dei grandi e sfida la paura. Vuole solo giocare all’infinito e anche di più. Leporello, il suo assistente bambinaio, è sempre lì a cercarlo dappertutto e a evitare che si ficchi in qualche guaio; soprattutto ora, che NiNo si è messo in testa di essere un Supereroe a caccia d’avventure. Anche Elvira, un’artista di strada, si unisce alla ricerca di NiNo. Certo che può sembrare un bambino come tanti, ma come tutti i bambini è unico e speciale. NiNo è diverso, è tante cose. Tante, quante può essere un bambino. È lungo il catalogo nel taccuino di Leporello, ce ne sono più di 1003.

    Spettacolo liberamente ispirato al Don Giovanni di Mozart-Da Ponte

    testo e regia ELENA CARRANO
    elaborazione musicale FRANCESCO LANZILLOTTA
    scene LES FRICHES
    ideazione e realizzazione dei pupazzi RAHUL BERNARDELLI
    Leporello, assistente di NiNo GIANLUCA ERCOLI
    Elvira, artista di strada SARA DE FLAVIIS
    Musicista di strada alla fisarmonica NICOLA DI BIASE
    Attore e animatore del pupazzo NiNo FABIO CICCALÈ

    Progetto dell’Associazione Arena Sferisterio in coproduzione con “Le Compagnie del Cocomero”