Thursday 02 April 2020
---RINVIATO al 9 Giugno--- GHOST. IL MUSICAL
TEATRO DELL’AQUILA | STAGIONE 2019/20 | FERMO
  • Fermo Teatro dell'Aquila
    Map
  • 21:00
  • 0734 284295 || 071 2072439
  • Theater
  • In applicazione a quanto stabilito dal DPCM Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato nella serata del 4 marzo “Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19”, tutti gli spettacoli programmati da AMAT nei teatri delle Marche fino al 3 aprile sono sospesi.
    Gli uffici stanno lavorando alla riprogrammazione delle date. Aggiornamenti, recuperi degli spettacoli e/o procedure di rimborso dei biglietti per i titoli cancellati saranno comunicati quanto prima attraverso i canali ufficiali AMAT e riportati in evidenza sul sito istituzionale amatmarche.net e indicati in rosso nelle pagine delle singole stagioni.


    di David Stewart, Glen Ballard, Bruce Joel Rubin
    libretto e testi Bruce Joel Rubin
    musica e testi Dave Stewart, Glen Ballard
    con Mirko Ranù, Giulia Sol, Gloria Enchill, Thomas Santu
    e con Giosuè Tortorelli, Luca Gaudiano, Salvatore Maio
    Cristina Benedetti, Mitsio Silvia Paladino Florio
    regia e scenografia Federico Bellone
    regia associata e coreografia Chiara Vecchi
    effetti speciali Paolo Carta
    ensemble Andrea Di Bella, Clara Maselli, Manuel Mercuri, Carolina Sisto
    swing on stage Francesco Alimonti, Martina Peruzz
    produzione Show Bees

    Penso che quasi tutti nel mondo del teatro abbiano desiderato almeno una volta portare in scena il film Ghost. La ragione è l’incredibile inventiva della storia e la sua natura spontaneamente un po’ teatrale… avere sul palcoscenico un primo attore che, per esigenze di copione, non possa essere visto dagli altri, ritengo comporti “un certo non so che” di pirandelliano. Inoltre, nonostante si tratti di un musical ad alto tasso di spettacolarità - grazie anche agli innumerevoli effetti speciali, che nel nostro allestimento si avvalgono della collaborazione di Paolo Carta - lo spettacolo in fondo racconta un momento di vita di quattro personaggi coadiuvati da altri attori e un ensemble. Il punto quindi, ancora una volta, è che il soggetto sia estremamente adatto al palcoscenico, e che una storia così intima e violenta sia certamente capace di trasmettere una grande emozione allo spettatore… La chiave di lettura infatti è suggerita, come spesso accade, dal problema che accomuna i personaggi principali: “non si può tornare indietro… le nostre scelte, azioni della vita, creano delle conseguenze spesso irreversibili. E da qui scaturisce il tutto! Una score decisa, pop-rock, a tratti ballabile, frutto di un ex Eurythmics e un premiato autore dell’album di punta per Alanis Morissette (ma senza dimenticare l’iconica “Unchained Melody”), questa volta con un arrangiamento ancora più terreno, per celebrare gli anni ’90 che, oltre a essere il background originale del film, rappresentano molto per gli spettatori di oggi. Le coreografie, sempre fedeli al racconto, con gesti, movimenti, azioni e passi, che descrivono in modo eclettico l’ambiente e la realtà della storia stessa. La scena è di design, vera, con un meccanismo d’invenzione, ma allo stesso tempo funzionale all’intimità della chiave drammaturgica. I costumi riecheggiano il film, ma con un punto di vista quotidiano perché la nostra mente filtra inevitabilmente un ricordo. Le luci dipingono la nostalgia di una New York di vent’anni fa ma che sembra così lontana, forse con un pizzico di acidità. Il suono infine si divide tra servire la prosa nel modo più reale possibile e un mondo “rock” che forse non c’è più se non nelle nostre memorie. L’obiettivo? Far sì che con questo romantico thriller lo spettatore possa stringere la mano della persona che è venuta con lui o lei a teatro, o correre da colui o colei a cui tiene nel profondo, per non perdere l’occasione di dire ancora una volta, o per la prima volta, “ti amo”, e per davvero… perché i treni della vita spesso passano una sola volta, e altrettanto spesso non si può tornare indietro. Federico Bellone

    BIGLIETTERIA Teatro dell’Aquila
    0734 284295 | Via Mazzini, 8 - 63900 Fermo
    biglietteriateatro@comune.fermo.it

    BIGLIETTI
    settore A € 40
    settore B € 30 | ridotto* € 15
    settore C € 15

    *riduzione per studenti, giovani fino a 25 anni e over 65

    INFORMAZIONI
    AMAT 071 2072439 | www.amatmarche.net
    CALL CENTER 071 2133600