mercoledì 13 novembre 2019
ROSSINI OUVERTURES
TEATRO SANZIO | STAGIONE 2019/20 | URBINO
  • Urbino Teatro Sanzio
    Mappa
  • 21:00
  • 071-2072439
  • Danza
  • coreografia e regia Mauro Astolfi
    musiche Gioachino Rossini
    interpreti Alice Colombo, Caterina Politi, Fabio Cavallo, Giacomo Todeschi
    Giovanni La Rocca, Giuliana Mele, Maria Cossu, Mario Laterza, Serena Zaccagnini
    disegno luci Marco Policastro
    set concept Mauro Astolfi, Marco Policastro
    realizzazione scene Filippo Mancini / CHIEDISCENA scenografie
    assistente alla coreografia Alessandra Chirulli
    costumi Verdiana Angelucci
    produzione Spellbound in collaborazione con Comune di Pesaro & AMAT
    con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
    Spellbound Contemporary Ballet
    direttore artistico Mauro Astolfi
    direttore generale Valentina Marini

    Espressione di punta della scena contemporanea italiana e tra le compagnie più richieste nel mercato internazionale, Spellbound Contemporary Ballet presenta Rossini Ouvertures, un lavoro che celebra la figura artistica e umana di Gioachino Rossini, spettacolo prodotto nel 2018 per i 150 anni dalla morte del Maestro. La lettura di Augusto Benemeglio sulla vita di Rossini, su quella ‘Follia organizzata’ ha profondamente e assolutamente illuminato il coreografo Astolfi. “Sono sinceramente stato sedotto in 24 ore di ascolto continuo e ripetuto dal mondo Rossiniano, da questa genialità così prorompente e inebriante ma che al tempo stesso viveva camminando a braccetto con tante macchie nere, dilaniato da un profondo mal di vivere che, attraverso una fortissima ed energetica personalità, al limite del bipolarismo, ha creato opere musicali di una grazia assoluta ed eterna. Cercare di toccare tutti i punti di una vita come quella di Gioachino Rossini sarebbe stato assolutamente impossibile, anche perché per quanto la danza possa e per quanto il movimento sia un altro aspetto del suono, la materializzazione della musica, quello che Rossini ha saputo creare in pochi anni della sua vita... non credo potrà mai essere rappresentato diversamente in modo sinceramente sensato.” In questo spettacolo Astolfi ha immaginato una grande parete, la parete dei ricordi di Rossini, dove nascondeva, archiviava il suo cibo, i suoi vini, la casa dove ospitare I suoi grandi amici e compositori, ma anche la gente comune con la quale amava scherzare, giocare e condividere tutti gli aspetti della sua vita... questa ‘parete’ è immaginata come una proiezione della sua mente, piena di sportelli, di ripiani, di nascondigli, una parete che separava a livello immaginario un mondo dall'altro. In questo spazio si aggirava un inquilino, una figura antropomorfa, nera, una macchia che aveva assunto sembianze umane, che ormai comunicava con lui, che si insinuava nei suoi sogni, strisciava dentro il suo letto e poi spariva ma che era sempre lì, come a scandire il poco tempo, ma anche il lungo tempo passato a combattere contro disagi fisici e psichici di ogni tipo. Questa figura nera era la paura della morte, la sua malattia, ma forse anche il suo consigliere, paradossalmente in alcuni momenti l'unica certezza. Nelle sue lunghissime notti, sempre più insonni, Rossini viveva ormai in due mondi, che a momenti si avvicinavano, quasi si toccavano, e solo la sua infinita capacità di creare, la sua passione per il godimento fisico, sensoriale, per la cucina, per il sesso, riuscivano momentaneamente ad anestetizzare quello che stava accadendo nel suo corpo e nella sua mente.

    La sua era musica estrema. Il segno di una forza e di una energia superiore, e ho volutamente cercato di creare una danza estrema, carica di energia, di vitalità, di incontri, di seduzioni, di suggestioni; ho passato molto tempo pensando come si sarebbe potuto tradurre in movimento la sua genialità compositiva. Non ho sentito di lavorare su un'astrazione, ho cercato e ho ‘sentito’ come raccontare la vibrazione della sua musica: mi sono letteralmente lasciato trasportare, ed è stata un'esperienza unica. Come scrive Alessandro Baricco: la musica di Rossini è una vera e propria ‘follia organizzata’. Intensità, caos puro, smarrimento, fuga schizoide ma scappando ha creato qualcosa che non avrebbe mai più potuto essere ripetuto dopo di lui. Mauro Astolfi

    ABBONAMENTI
    Biglietteria Teatro Sanzio 16 – 20
    10 - 11 ottobre rinnovo con conferma del posto
    12 - 13 ottobre rinnovo con possibilità di cambio posto
    15 - 16 - 17 ottobre nuovi

    PROSA [7 SPETTACOLI]
    settore A € 123,00 | ridotto* € 92,00
    settore B € 92,00 | ridotto* € 73,00
    settore C € 61,00

    • giovani fino a 24 anni, studenti e convenzionati vari, per Rossini Ouvertures anche per gli iscritti scuole danza; riduzioni sui biglietti per possessori Marche Cultura Card e Carta Regionale dello Studente

    BIGLIETTI
    dal 22 ottobre vendita biglietti per tutti gli spettacoli
    biglietteria Teatro Sanzio 0722 2281
    il giorno precedente la rappresentazione dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20;
    nei giorni di spettacolo dalle ore 16 fino ad inizio rappresentazione
    AMAT lunedì – venerdì dalle ore 10 alle ore 16
    e biglietterie del circuito 071 2072439
    vendita on line www.vivaticket.it
    call center 071 2133600
    il sabato precedente lo spettacolo dalle ore 17 alle ore 19, la domenica di spettacolo dalle ore 16

    settore A € 20,00 | ridotto* € 15,00
    settore B € 15,00 | ridotto* € 12,00
    settore C € 10,00

    • giovani fino a 24 anni, studenti e convenzionati vari, per Rossini Ouvertures anche per gli iscritti scuole danza; riduzioni sui biglietti per possessori Marche Cultura Card e Carta Regionale dello Studente

    INFORMAZIONI
    AMAT 071 2072439 | www.amatmarche.net
    Servizio Cultura e Turismo Comune di Urbino 0722 309602 | 309283
    www.urbinonews.it | redazione.cittaurbino@gmail.com
    biglietteria Teatro Sanzio 0722 2281
    call center 071 2133600