giovedì 21 maggio 2020
-- SOSPESO -- L’ABISSO
  • Ostra Teatro La Vittoria
    Mappa
  • 21:00
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  • Teatro
  • A seguito dell'emergenza Covid-19, tutti gli spettacoli programmati da AMAT sono sospesi.
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    Accademia Perduta Romagna Teatri, Teatro di Roma-Teatro Nazionale e Teatro Biondo Palermo
    DAVIDE ENIA

    L’ABISSO

    tratto da Appunti per un naufragio (Sellerio) di Davide Enia musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri

    Spettacolo vincitore del Premio Maschere del Teatro 2019

    Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa assieme a mio padre. Approdarono al molo in tantissimi, ragazzi e bambine, per lo più. Io ero senza parole. Era la Storia quella che ci era accaduta davanti. La Storia che si studia nei libri e che riempie le pellicole dei film e dei documentari. Ho trascorso molto tempo sull’isola per provare a costruire un dialogo con i testimoni diretti: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, i residenti e i medici, i volontari e i sommozzatori. Rispetto al materiale che avevo precedentemente studiato, in quello che stavo reperendo di persona c’era una netta differenza: durante i nostri incontri si parlava in dialetto. Si nominavano i sentimenti e le angosce, le speranze e i traumi secondo la lingua della culla, usandone suoni e simboli. In più, ero in grado di comprendere i silenzi tra le sillabe, il vuoto improvviso che frantumava la frase consegnando il senso a una oltranza indicibile. In questa assenza di parole, in fondo, ci sono cresciuto. Nel Sud, lo sguardo e il gesto sono narrativi e, in Sicilia, «‘a megghiu parola è chìdda ca ‘un si dice»: la miglior parola è quella che non si pronuncia. In L’abisso si usano i linguaggi propri del teatro (il gesto, il canto, il cunto) per affrontare il mosaico di questo tempo presente. Quanto sta accadendo a Lampedusa non è soltanto il punto di incontro tra geografie e culture differenti. È per davvero un ponte tra periodi storici diversi, il mondo come l’abbiamo conosciuto fino a oggi e quello che potrà essere domani. Sta già cambiando tutto. E sta cambiando da più di un quarto di secolo.
    Come raccontare il presente nel momento della crisi. Questa domanda nasconde continue insidie. In assoluto, il continuo rischio di spettacolarizzare la tragedia. Il lavoro è indirizzato, quindi, verso la ricerca di una asciuttezza continua, in cui parole, gesti, note, ritmi, cunto devono risultare essenziali, irrinunciabili, necessari alla costruzione del movimento interno. Questo ha determinato il carattere performativo del lavoro in scena, in cui si riproietta se stessi nel preciso stato emotivo che ha generato tutto, immergendosi dentro quell’esatta condizione del sentimento, in un loop che si ripete replica dopo replica, in un ritorno continuo che non ha esito se non il suo essere rivissuto, parola dopo parola, gesto dopo gesto, suono dopo suono, trauma dopo trauma, cunto dopo cunto.

    [Davide Enia, dalle note sullo spettacolo]

    BIGLIETTI
    platea e palchi centrali 20 euro | ridotto* 18 euro
    palchi laterali 17 euro | ridotto* 15 euro
    loggione 12 euro

    da lunedì 9 dicembre in vendita i biglietti per tutti gli spettacoli

    BIGLIETTERIA TEATRO LA VITTORIA
    il giorno di spettacolo dalle ore 18

    PREVENDITE
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    **VEDNITA ON LINE
    vivaticket.it
    CALL CENTER 071 2133600

    RIDUZIONI
    Valide fino a 29 anni, oltre 65 anni, volontari civili del Comune di Ostra, convenzionati vari. Riduzioni previste anche per possessori Marche Cultura Card e Carta Regionale dello Studente.