giovedì 21 marzo 2019
TEMPESTA
Stagione Danza 2018/2019
  • Ancona Teatro delle Muse
    Mappa
  • 20:45
  • Tel: 071 52525 - Mail: biglietteria@teatrodellemuse.org - Prevendita: www.geticket.it
  • Danza
  • TEMPESTA

    ATERBALLETTO

    coreografia Giuseppe Spota

    musiche originali Giuliano Sangiorgi

    drammaturgia Pasquale Plastino

    scene Giacomo Andrico

    consulenza critica Antonio Audino

    costumi Francesca Messori

    luci Carlo Cerri

    in coproduzione con CTB – Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile del Veneto | Teatro Nazionale Collaborazione alla produzione Fondazione I Teatri Reggio Emilia

    Debutto Piccolo Teatro Strehler-Milano 12 giugno 2018

    «Tempesta» mette in danza il play di Shakespeare.

    Con Tempesta Aterballetto affronta una sfida: mettere alla prova la danza e la sua capacità di raccontare storie e personaggi di una narrazione teatrale, illuminandoli in modo originale e osservandoli da nuovi punti di vista. Garantendo una chiara leggibilità della storia di Shakespeare, senza rinunciare ad aprire dimensioni visionarie.

    E allora si partirà proprio da una tempesta, quella che, possiamo immaginare, ha portato Prospero e Miranda a naufragare sull’isola, per poi ripercorrere la linea degli eventi delineata da Shakespeare, evidenziando alcuni nuclei tematici di forte profondità umana.

    Per andare al cuore di una delle più straordinarie invenzioni pensate per la scena dal grande scrittore inglese, grazie alla coreografia del giovane Giuseppe Spota, alla drammaturgia di Pasquale Plastino, alle musiche originali di Giuliano Sangiorgi, front man dei Negramaro e alla consulenza critica di Antonio Audino.

    Per «Tempesta» Sangiorgi racconta: «Ho composto mentre Spota coreografava; confrontando i nostri i lavori ho scoperto una sorta di fisiologica e naturale sintonia». I personaggi hanno suoni specifici spiega Sangiorgi: «Per esempio Calibano ha un aspetto tribale, per Miranda il suono è quello della malinconia». E ancora: «Io faccio colonne sonore per film, ma stavolta si è trattato di una grande sfida. Finora ho immaginato un film muto: aspetto di trovare come la mia musica diventerà corpo e movimento».