News dal Consorzio e dai Consorziati

  • ASCOLI PICENO, TEATRO VENTIDIO BASSO VENERDÌ 23 E SABATO 24 NOVEMBRE IN SCENA LA DANZA DI MONICA CASADEI CON “IL BARBIERE DI SIVIGLIA”

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    Monica Casadei, eclettica coreografa emiliana, presenta venerdì 23 e sabato 24 novembre al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno con la compagnia Artemis Danza Il barbiere di Siviglia, terzo appuntamento della stagione promossa dal Comune di Ascoli Piceno con l’AMAT, il contributo di Regione Marche, MiBAC e il sostegno di Bim Tronto.
  • CIVITANOVA DANZA TUTTO L’ANNO, VENERDÌ 23 NOVEMBRE RAFFAELLA GIORDANO DANZA “CELESTE. APPUNTI PER NATURA”

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    Venerdì 23 novembre prosegue la XXII edizione della rassegna Civitanova Danza tutto, tutto l’anno, un cartellone per tutti i gusti promosso dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e dall’AMAT, realizzato con il contributo di Regione Marche e Ministero dei per i beni e le attività culturali.
  • PROSEGUE LA COLLABORAZIONE TRA IL ROF E L’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI

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    L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sarà la compagine principale del 40esimo Rossini Opera Festival, in programma a Pesaro dall’11 al 23 agosto 2019.
  • PUBBLICATO IL BANDO “L’ITALIA DEI VISIONARI 2018/2019”

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    Pubblicato il Bando “L’Italia dei Visionari” per artisti e compagnie professionali emergenti e indipendenti che operano nel teatro contemporaneo, nella danza e nella performing art. Scadenza: 14 dicembre 2018.
  • HISTOIRE DU SOLDAT di Igor Stravinskji

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    Ad un secolo dalla prima rappresentazione, l'Histoire du soldat di Igor Stravinskij su testo di Charles Ferdinand Ramuz viene proposta in un nuovo allestimento, una produzione Marche Concerti, che è anche un debutto: Moni Ovadia interpreterà per la prima volta i 3 ruoli di Narratore, Diavolo e Soldato, con il Mach Ensemble - che riunisce alcune delle prime parti delle migliori orchestre italiane ed europee: Francesco Senese, violino concertante, elemento di punta dell’Orchestra del festival di Lucerna diretta da Riccardo Chailly e dell’Orchestra Mozart di Bologna fondata da Claudio Abbado, con Daniele Carnio contrabbasso, Anton Dressler clarinetto, Diego Chenna fagotto, Vincenzo Paratore trombone, Marco Braito tromba, Antonio Caggiano percussioni. Il testo francese di Ramuz è stato adattato da Guido Barbieri, direttore artistico degli Amici della Musica che venerdì 23 novembre alle ore 21 al Teatro Sperimentale ospitano l'evento (giovedì 22 novembre a Macerata al Lauro Rossi nella stagione di Appassionata). La storia dell'incontro tra il Soldato e il Diavolo nasce dalla suggestione di alcuni racconti di Afanasiev: siamo ancora in piena Prima Guerra Mondiale, e Stravinskji lontano dai fasti e dai successi parigini con i Ballets Russes, aveva riparato in Svizzera fuggendo dalla Rivoluzione Russa che lo aveva privato delle sue proprietà. La vita era difficile. In Svizzera Stravinskji incontra Ch. F. Ramuz, anche lui virtualmente profugo. Il soldato di Afanasiev che fa il patto di faustiana memoria col diavolo, incarna quei giovani arruolati per forza da Nicola I contro i Turchi, e quei giovani sradicati e in gran parte massacrati nei fronti della Grande Guerra: il Soldato è alla fine l'uomo di tutti i tempi costretto a lasciare la sua terra e a viaggiare nella no man's land. L'idea di Stravinskji è quella di comporre uno spettacolo “povero”, portatile, messo su con mezzi essenziali: “Il pensiero di comporre uno spettacolo drammatico per un teatro ambulante m'era venuta parecchie volte alla mente fin dall'inizio della Prima Guerra Mondiale. Il genere di lavoro cui pensavo doveva esigere un organico di esecutori semplice e modesto al punto da permettere una serie di allestimenti in una tournée nelle piccole cittadine svizzere, ed essere altrettanto chiaro nel suo intreccio in modo che se ne afferrasse facilmente il senso”. Il limite delle possibilità di allestimento della “Storia da leggere, recitare e danzare in due parti” (sottotitolo dell'Histoire) non impedì a Stravinskji di scrivere un capolavoro rivoluzionario con suoni nuovi che provenivano da una terra in cui avrebbe poi vissuto