HANGARTFEST XIV EDIZIONE - La sostenibile leggerezza del corpo

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La sfida alla comune legge di gravità si rinnova con Hangartfest

Il festival di danza contemporanea, promosso da Atelier Danza Hangart e Proartis, e sostenuto dal Comune di Pesaro e da AMAT, è stato presentato questa mattina alla presenza dell’Assessore alla Bellezza Daniele Vimini e del Direttore di AMAT Gilberto Santini, patrocinatori dell’evento diretto dall’ideatore e Direttore Antonio Cioffi.

Il festival, che aderisce al CMS Consorzio Marche Spettacolo, si svolge dal 7 al 23 settembre 2017 proponendo un alternarsi di spettacoli, installazioni, rassegne video, residenze creative, laboratori, presentazioni di libri e momenti di interazione con gli spettatori. Saranno coinvolti diversi luoghi della città, tra piazze e chiese del centro storico, teatri e spazi espositivi, tra cui: il Teatro Sperimentale, la Chiesa della Maddalena, la Chiesa dell’Annunziata, lo Scalone Vanvitelliano e la Libreria Il Catalogo.

La XIV edizione di Hangartfest, dal titolo La sostenibile leggerezza del corpo (che fa solo il verso al titolo del famoso romanzo di Milan Kundera), è un chiaro riferimento a quella sostenibilità che il corpo possiede per il fatto di essere leggero quando danza, si apre come detto giovedì 7 settembre, alle ore 18:00, in Piazza Lazzarini, con RUEDIS_ruote di confine, uno spettacolo urbano itinerante – in prima regionale – a firma di Marta Bevilacqua, presentato dalla Compagnia Arearea di Udine. Un’anima d’acciaio (il telaio), curve eleganti (sistema di sterzo), movimenti concatenati dati dagli organi di trasmissione e una verità laterale: le ruote. Per danzare la Grande Guerra Arearea ha bisogno di una bicicletta. RUEDIS_ruote di confine è uno spettacolo articolato in quattro scene (1913 secondo Duchamp / Trincea / Muto / Orizzonti) collocate in diversi spazi della città. L’ingresso è libero.

La Compagnia Arearea è protagonista anche del secondo appuntamento del festival, venerdì 8 settembre, ore 21:00, al Teatro Sperimentale, dove presenta LE QUATTRO STAGIONI_from Summer to Autumn. Lo spettacolo, anche questo in prima regionale, presentato in collaborazione con AMAT, è una coreografia di Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi. La cifra poetica di Arearea risiede nella messa in discussione delle consuete logiche di utilizzo del palcoscenico e della piazza. Nelle QUATTRO STAGIONI_from Summer to Autumn ci sono dieci danzatori e due stagioni: Estate e Autunno. La Compagnia si misura con la celebre musica di Vivaldi riscritta da Max Richter. Freschezza e nostalgia, sorrisi e cadute rendono il lavoro un elogio alla vita.

Sabato 9 settembre, ore 19:00, si inaugura allo Scalone Vanvitelliano l’installazione OUTSTANDING 6 di Fabrizio Crisafulli, che interviene per l’occasione. Aspetti peculiari del suo lavoro sono l'uso della luce come soggetto autonomo di costruzione poetica, e - oltre alla produzione per il palcoscenico - il Teatro dei luoghi, assunzione del luogo come "testo" e matrice dell’opera. Tra i tanti riconoscimenti, a Crisafulli è stato attribuito nel 2016 il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro. La rivista Catarsi-Teatri delle Diversità, gli ha dedicato l’inserto. L’installazione è organizzata in collaborazione con Teatro Aenigma.

L’installazione è preceduta, alle ore 17.00 alla Libreria il Catalogo, dalla presentazione del libro IL TEATRO DEI LUOGHI_lo spettacolo generato dalla realtà nella quale intervengono lo stesso autore Fabrizio Crisafulli, regista teatrale e artista visivo, Bjorn Laursen docente di Performance Design all'Università di Roskilde, Danimarca e Vito Minoia, editore e regista teatrale.

A seguire, la sera di sabato 9 settembre, alle ore 21.00 allo Scalone Vanvitelliano si inaugura la rassegna cinematografica internazionale di corti di danza dal titolo CHOREOGRAPHIC CAPTURES_la danza in 60 secondi. I filmati, che provengono da tutto il mondo, hanno la particolarità di essere della durata di 1 minuto ciascuno. La rassegna, organizzata in collaborazione con la tedesca Joint Adventures, rimane aperta per tutta la durata del festival.

Venerdì 15 settembre, ore 21:00, alla Chiesa della Maddalena, va in scena PRIMO E ULTIMO della compagnia Mualem / de Filippis Dance Projects, coreografie dell’israeliana Michal Mualem e di Giannalberto de Filippis. L’incontro tra i due artisti risale al 2003, impegnati entrambi come danzatori della famosa Compagnia di Sasha Waltz a Berlino. La coppia Mualem / de Filippis conduce anche lo stage intensivo di tecnica contemporanea e improvvisazione, che si svolge sabato 16 e domenica 17 settembre presso la scuola Atelier Danza Hangart.

Hangartfest, che è sempre stato attento al territorio mantenendo un rapporto stretto con i creativi attivi nelle Marche, dedica la giornata di sabato 16 settembre ad alcune delle produzioni più interessanti della scena marchigiana. Si inizia alle ore 17.00, alla Libreria il Catalogo, con ECHI E VOCI DAL SAN BENEDETTO / 1, storie di un parco ducale che diventò manicomio. Una performance site specific con gli attori Francesca Di Modugno, Giorgio Donini e Giuseppe Esposto. Elaborazione del testo quatermass-x, tratto da Cronache dal Manicomio, di Roberto Vecchiarelli (Oltre edizioni). L’evento si svolge in collaborazione con Quatermass-x e Etra. A seguire, sempre alla libreria Il Catalogo, ABBATTERE I COSTI, poetry performance presentata da Francesca Gironi che, per l’occasione, recita i testi delle sue poesie.

La sera di sabato 16, alle 21:00, alla Chiesa della Maddalena, va in scena, in prima assoluta, il lavoro ACCADE DUE VOLTE di Martina Ferraioli e Daniela Mariani. E’ un incontro tra due figure femminili. Il lavoro è una produzione Hangartfest.

E ancora, a seguire, sempre alla Maddalena, REQUIEM K626 lavoro di Simona Lisi costruito sul Requiem KV626 di W.A.Mozart nella versione diretta da Carlo Maria Giulini.

Dal 18 al 23 settembre il festival accoglie le due residenze artistiche selezionate tramite la call europea ESSERE CREATIVO promossa da Hangartfest e AMAT. Gli artisti selezionati sono i coreografi Marco Di Nardo e Mario Coccetti. Le residenze si svolgono una alla Chiesa della Maddalena e l’altra alla Chiesa dell’Annunziata e prevedono, al termine, la presentazione dei lavori al pubblico del festival. E così, sabato 23 settembre, ore 21.00, alla Chiesa della Maddalena, il coreografo Marco Di Nardo, italiano trapiantato a Berlino, dove ha creato la Frantics Dance Company, presenta NEVER, lavoro danzato da Carlos Aller e dallo stesso Di Nardo.

A seguire, alla Chiesa dell’Annunziata, ore 22.00, il coreografo Mario Coccetti presenta UNDERTAKER BLUES lavoro che ritaglia la scena come un coltello affilato evocando un apologo suggestivo e surreale. I danzatori assumono un ruolo narrativo come attori cinematografici. Le atmosfere si rifanno all’immaginario del Gabinetto del Dottor Caligari di Robert Wiene e alle recenti pellicole coreane in cui il confine tra reale e percezione della realtà è illusorio e fragile. La coreografia di Mario Coccetti è interpretata da Rocco Suma e Salvatore Sciancalepore. Il lavoro è prodotto dall’Associazione Cinqueminuti con partner di progetto: Teatri di Vita, Teatro Due Mondi e De Micheli Festival. Lo spettacolo è in prima regionale.

Il festival è attivo anche sul piano della sensibilizzazione del pubblico con il progetto EXPLORER programma iniziato alcuni anni fa, che vede coinvolti giovani spettatori nella visione guidata degli spettacoli e negli incontri ravvicinati con gli artisti. EXPLORER è inserito nel più ampio progetto YOUNG UP! riconosciuto e sostenuto dalla Regione Marche nel 2014 e nel 2016, che vede coinvolti in rete più operatori e che ha come obiettivo quello di arricchire l’offerta di danza del territorio mettendo in atto azioni coordinate di formazione dei giovani, di sensibilizzazione del pubblico, di sostegno alla produzione artistica e di restituzione pubblica.

Per maggiori informazioni visita il sito di HangartFest

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