Mario Castelnuovo Tedesco, Romancero Gitano

Locandina_romancero_gitano

Il programma del concerto si incentra principalmente su una composizione di Mario Castelnuovo Tedesco ovvero di un italiano che ha assorbito più di molti altri lo spirito profondo della cultura iberica. L’inedito accostamento di coro e chitarra è congeniale all’autore il quale si sente evidentemente a proprio agio nel trattare la scrittura chitarristica in un contesto musicale cameristico. Il brano Romancero Gitano, nato su richiesta del chitarrista Siegfried Behrend, offre all’autore la possibilità di affidare alla chitarra un tappeto sonoro ideale su cui dipanare gli splendidi versi di Federico Garcia Lorca che non sono tratti dalla raccolta di poesie El romancero gitano, come si potrebbe supporre, ma dalla raccolta Poema del Cante jondo del 1921/1925. Il materiale vocale è trattato in maniera madrigalistica e alla chitarra è affidato il compito di colorare armonicamente e ritmicamente i sette brani dell’opera 152 di Castelnuovo Tedesco. Infatti le melodie, i ritmi e le armonie tipici del cante jondo musicano i versi di Lorca con una naturalezza e una spontaneità sorprendenti. La suggestione di quest’opera, unica nel corpus chitarristico di Castelnuovo Tedesco, sembra affondare le sue radici in un remoto universo, dalla cui oscurità il compositore resuscita memorie arcane, con un atto che si potrebbe definire di convocazione medianica non meno che di creazione musicale. Nella prima parte del concerto si ascolteranno inoltre celebri canzoni spagnole per voce e chitarra e composizioni originali per chitarra sola di Isaac Albéniz, Federico Garcia Lorca e Manuel De Falla, affidate al talento del Maestro Claudio Marcotulli, interprete di fama internazionale e uno dei chitarristi più interessanti della sua generazione. Solisti saranno Silvia Ottaviani (soprano), Volha Shytsko (soprano), Roberta Sollazzo (contralto), Carlo Bonelli (baritono), Niccolò La Farciola (tenore) e Niccolò Pelusi (baritono).

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