HISTOIRE DU SOLDAT con MONI OVADIA e MACH ENSEMBLE

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A un secolo dalla prima rappresentazione, i personaggi della rivoluzionaria HISTOIRE DU SOLDAT di Igor Stravinskij rivivono nella voce istrionica di MONI OVADIA e nella musica del prestigioso Ensemble MACH. Al Teatro Lauro Rossi di Macerata per i Concerti di Appassionata in prima regionale giovedì 22 novembre alle 21 nel nuovo allestimento prodotto da Marcheconcerti, in replica venerdì 23 novembre al Teatro Sperimentale di Ancona nell'ambito della stagione concertistica degli Amici della Musica 'Guido Michelli'. Una prova aperta si terrà al Politeama di Tolentino mercoledì 21 novembre alle 21.15.

L’Histoire du Soldat, storia da leggere, recitare e danzare in due parti su libretto di Charles Ferdinand Ramuz e musiche di Igor Stravinskij, compie cento anni e Marcheconcerti intende celebrare uno spettacolo pensato per un palcoscenico itinerante e basato su una favola di Afanasiev che parla di un soldato, del diavolo e di una principessa.

MONI OVADIA, attore, regista, musicista e attivista politico, è considerato uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura e artisti della scena italiana. Ha trovato la sua forma espressiva più congeniale in una forma di “teatro musicale” ispirato alla cultura yiddish - che ha contribuito a far conoscere e di cui ha dato una lettura contemporanea – incentrato drammaturgicamente sulla figura del “musicista/attore”. Formatosi nei primi anni Settanta come cantante e musicista folk sotto la guida dell'etnomusicologo Roberto Leydi, ha prodotto nel tempo numerosi dischi di musica ispirata alla musica Klezmer, mediorientale e greca. Nel 1993 si impone all’attenzione del grande pubblico con Oylem Goylem, una creazione di teatro musicale in forma di cabaret, osannato dalla critica e dal pubblico e prosegue negli anni proponendo spettacoli che esprimono la sua visione del mondo e i suoi ideali. Le sue ultime produzioni lo hanno portato a lavorare sulle lingue e i dialetti, dapprima con alcuni spettacoli dedicati all’opera del poeta greco neoellenico Yannis Ritsos, poi in Sicilia, con la regia della tragedia di Eschilo “Le Supplici” in lingua siciliana e poi con l’interpretazione de “Il Casellante” di Andrea Camilleri e di “Liolà” di Luigi Pirandello. È noto anche per il suo impegno politico e civile sempre in prima linea nelle battaglie a sostegno dei diritti e della pace, impegno suggellato da numerosi riconoscimenti. È autore anche di numerosi saggi che riflettono su etica e spiritualità nonché sull’umorismo ebraico.

L'Ensemble MACH si compone di straordinari musicisti solisti che suonano insieme per questa speciale occasione: Francesco Senese (violino), Daniele Carnio (contrabbasso), Anton Dressler (clarinetto), Diego Chenna (fagotto), Vincenzo Paratore (trombone), Marco Braito (tromba), Antonio Caggiano (percussioni).

Per info www.appassionataonline.it

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