IL ROF TORNA A MUSCAT CON LA SCALA DI SETA

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Prosegue la collaborazione del Rossini Opera Festival con la Royal Opera House Muscat (Oman), che ospiterà nella capitale omanita il 7 e 8 marzo La scala di seta, produzione del ROF messa in scena nel 2009 a Pesaro da Damiano Michieletto e poi applaudita anche alla Scala.
Lo spettacolo, ripreso da Eleonora Gravagnola, vedrà Iván López-Reynoso dirigere l’Orchestra Sinfonica G. Rossini ed un cast composto da Marina Monzò (Giulia), Laura Verrecchia (Lucilla), Paolo Bordogna (Germano), Pietro Adaini (Dorvil), Davide Giangregorio (Blansac) e Enrico Iviglia (Dormont).
Durante la tournée, ROF e ROH Muscat organizzeranno workshop per tecnici teatrali e attività didattiche per gli allievi dell’Università di Muscat.La partnership con il teatro omanita prevede la messinscena integrale delle cinque farse rossiniane: dopo L’occasione fa il ladro del 2017 e la imminente Scala di seta, sono previsti L’inganno felice nel 2020 (spettacolo ideato da Graham Vick per il ROF 1994) e le coproduzioni dei nuovi allestimenti di Cambiale di matrimonio e Signor Bruschino nel 2021 e 2022.
La scala di seta, farsa comica in un atto su libretto di Giuseppe Foppa, fu rappresentata per la prima volta al Teatro San Moisè di Venezia il 9 maggio 1812.
La vicenda racconta l’amore contrastato tra Giulia, pupilla del vecchio Dormont, e Dorvil, da lei sposato all’insaputa del suo tutore, che l’aveva promessa in sposa a Blansac. Con l’aiuto del servitore Germano, Giulia riesce a far maritare Blansac con la cugina Lucilla, mentre Dormont benedice l’unione tra Giulia e Dorvil.

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