Il Presidente Salucci racconta il "Concorso Antonio Bigonzi"

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Per ricordare l'artista fanese Antonio Bigonzi, l'Orchestra Sinfonica Rossini e la Fondazione Teatro della Fortuna organizzano il primo Concorso Antonio Bigonzi per violinisti internazionali.
Abbiamo intervistato il M° Saul Salucci, Presidente e Sovrintendente dell'Orchestra Sinfonica G. Rossini, per saperne di più sull'iniziativa, sull'artista che l'ha ispirata e sulla prestigiosa giuria che, dal 26 al 28 aprile, valuterà i candidati.

Antonio Bigonzi è stato un artista significativo non solo nel panorama locale, ma anche nella scena nazionale e internazionale: qual è l’eredità più importante che consegna alle nuove generazioni di musicisti e da dove nasce l’esigenza di dedicargli un premio per violinisti?
Innanzitutto è doveroso ricordare che tutte le esperienze orchestrali nate in questi ultimi decenni nella regione Marche hanno visto Antonio Bigonzi o come fondatore o come personalità artistica di riferimento. Si può dire quindi che un’importante parte del suo lascito abbia un risvolto sociale, infatti, alcune di quelle esperienze, come l’Orchestra Rossini e la FORM, sono istituzioni orchestrali che danno lavoro agli strumentisti marchigiani e italiani.
Rispetto all’eredità artistica, vi sono ancora oggi in attività nelle istituzioni più importanti italiane suoi allievi che ripropongono sia i suoi insegnamenti da docente di violino sia quelli da spalla; Bigonzi, infatti, è ricordato nel panorama musicale come una delle migliori spalle (primo violino d’orchestra) italiane.
Nel territorio restano infine ancora i tratti della sua personalità, la sua competenza musicale, il suo ottimismo e la sua determinazione, che, in particolare per me e la Rossini, costituiscono riferimenti costanti nell’operare.

Il concorso è riservato ai violinisti under 40: oltre alle competenze e al talento musicale, quale “valore aggiunto” si richiede a un musicista che voglia partecipare?
Il valore aggiunto richiesto è l’essere veri e propri solisti capaci di esibirsi, come peraltro dovrà essere per la finale, con un’orchestra sinfonica di supporto. Quindi, oltre che alle qualità tecniche ed interpretative sarà necessario proporre un suono che possa “correre” e raggiungere gli spettatori del Teatro della Fortuna di Fano.

Può presentarci i giurati che, oltre a lei, compongono la giuria del Premio Antonio Bigonzi?
Assieme al sottoscritto e al presidente e sovrintendente della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, Catia Amati, saranno 4 i giurati di livello internazionale.

Ilya Grubert è nato a Riga, in Lettonia, ha iniziato gli studi alla Scuola di Musica E. Darzin. Considerato uno studente dal talento eccezionale, all’età di 14 anni continua gli studi con gli illustri maestri russi Yuri Yankelevich e Zinaida Gilels e sotto Leonid Kogan al Conservatorio di Mosca. Nel 1975 vince il primo premio al Concorso Sibelius di Helsinki e nel 1978 vince sia il primo premio al Concorso Paganini di Genova che al Concorso Tchaikovsky di Mosca. Da quel momento in poi ha suonato con le migliori orchestre del mondo. È stato diretto da Mariss Jansons, Gennady Rozhdesvensky, Voldemar Nelson, Mark Wigglesworth e Maxim Shostakovich. Ha suonato negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in tutta l’Europa. Ora vive in Olanda ed è docente al Conservatorio di Amsterdam.
Suona un violino Pietro Guarnieri del 1740 appartenuto a Wieniawski.

Stefano Pagliani, scelto dal Maestro Zubin Metha nel 1986 quale primo violino solista per l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, dal 1990 al 2000 e’ stato Primo violino solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e dell’omonima Orchestra Filarmonica. Ha fondato : il "Trio d’archi della Scala", i "Virtuosi Italiani", i "Solisti della Scala" e l’Ensemble Filarmonico italiano. È regolarmente ospite dei più importanti Festival Internazionali in qualità di solista e direttore. Definito da Lorin Maazel ";la più autorevole Spalla presente in Italia", dall’anno 2000 è ospite quale konzertmeister nei più prestigiosi teatri italiani ed esteri in occasione di inaugurazioni di stagioni, incisioni discografiche e tournée. Ha inciso per EMI, Arcadia, Agorà, Dynamic, Tactus e Fonit Cetra. È Music Director of the Artist international Music and Dance association di Toronto. Suona un violino Andrea Guarneri 1687.

Maurizio Cocciolito, pianista, compositore e direttore d’orchestra si è formato nelle scuole di Vincenzo di Sabatino, Paolo Renosto e Mario Gusella, diplomandosi in pianoforte, composizione, direzione d’orchestra, strumentazione per banda e musica corale e direzione di coro. Dopo una breve ma brillante attività solistica, si è dedicato sin da giovanissimo alla direzione d’orchestra. È stato alla guida di numerose orchestre sinfoniche e da camera italiane e straniere. È stato il fondatore e direttore dell’Ensemble Strumentale Italiano con il quale ha effettuato numerosi concerti in Italia e all’estero per importanti Enti ed Associazioni. Contemporaneamente svolge attività di compositore quale autore di musica sinfonica e da camera e di musica di scena per teatro e televisione. Titolare, per oltre 10 anni, della cattedra di lettura della partitura al Conservatorio di Musica G. Rossini di Pesaro, è attualmente professore dello stesso corso al Conservatorio Statale di Musica A. Casella dell’Aquila. Già consigliere di amministrazione dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dell’Istituto Musicale Pareggiato G. Braga di Teramo, è Presidente della Società della Musica e del Teatro Primo Riccitelli di Teramo, vice Presidente nazionale dell’AIAM (Associazione Italiana Attività Musicali) e componente del Consiglio direttivo del CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica). Da luglio 2013 è direttore artistico de I Solisti Aquilani.

Carlo D’Alessandro, nato a Campobasso in cui inizia gli studi, dopo il diploma in violino conseguito presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma sotto la guida di Giovanni Carpi, prosegue gli studi perfezionandosi con Jair Kless, Antonio Salvatore e con Pavel Vernikov e Ilya Gruber presso la scuola di alto perfezionamento di Portogruaro. Nel 1992 vince il concorso per l’Orchestra Giovanile Italiana e nel 1994 il concorso per violino di fila presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi di cui è stato membro effettivo fino al 1999. Collabora fin da giovanissimo con gruppi da camera e orchestre (I Pomeriggi Musicali, L’Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini, la Filarmonica Marchigiana, I Virtuosi Italiani, I Solisti della Scala, ecc.) suonando nei più importanti teatri e auditorium italiani ed in diverse città estere. E’ stato diretto da grandi maestri fra cui Riccardo Muti, Georges Pretre, Valerij Gergiev, Riccardo Chailly, Carlo Maria Giulini, Aldo Ceccato ecc, ed ha collaborato con solisti di fama internazionale tra cui Victoria Mullova, Slomo Mintz, Salvatore Accardo, Enrico Dindo, Mario Brunello, Alexander Toradze.
Nel 2002 fonda l’Orchestra I Musici di Parma di cui è tutt'ora il direttore artistico. La compagine, grazie alla sua guida, si è affermata nel panorama concertistico italiano e europeo distinguendosi per la qualità artistica e musicale delle proposte e per le eccellenti collaborazioni con artisti di fama internazionale.
Nel 2011 decide di affiancare all’attività concertistica dell’orchestra, l’attività accademica e istituisce l’Accademia di Alto perfezionamento Musicale de I Musici di Parma.

La finale del concorso si terrà domenica 28 aprile alle 17.00 presso il Teatro della Fortuna di Fano; le iscrizioni si chiudono il 29 marzo 2019.
Il bando completo è sul sito dell'Orchestra Sinfonica Rossini.

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