L'ARIA DELLA LIBERTA'- L'ITALIA DI PIERO CALAMANDREI

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La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare
(P. Calamandrei)

In occasione delle celebrazioni per il 25 aprile, gli Amici della Musica Guido Michelli il 17 aprile presentano un concerto multimediale di grande valore: L’aria della libertà - L’Italia di Piero Calamandrei, di Nino Criscenti, di e con Tomaso Montanari, al Teatro Sperimentale ore 21, evento che ha il patrocinio dell'ANPI. Sulla scena, oltre allo scrittore e storico dell’arte, un quartetto di musicisti, Luca Cipriano clarinetto,Francesco Peverini violino,Valeriano Taddeo violoncello,Marco Scolastra pianoforte, con le musiche di Paul Hindemith, Igor Stravinskij, Olivier Messiaen, Alfredo Casella,Dmitrij Šostakovič, Mario Castelnuovo-Tedesco, e le immagini originali, in gran parte inedite, recuperate in archivi storici della Biblioteca civica di Montepulciano. Lì si conserva infatti un grande album fotografico in cui Piero Calamandrei, fra i padri della nostra costituzione, ha raccolto le istantanee delle gite che quasi ogni domenica, dal 1935 fino allo scoppio della guerra, ha fatto con un gruppo di amici in cui si ritrovano alcuni dei maggiori esponenti dell’antifascismo e della cultura italiana del Novecento: Luigi Russo, Pietro Pancrazi, Nello Rosselli, Alessandro Levi, Guido Calogero, Attilio Momigliano, Ugo Enrico Paoli, talvolta Benedetto Croce, Adolfo Omodeo e in qualche occasione Franco Antonicelli e Leone Ginzburg. Non erano gite qualsiasi, e Calamandrei lo ricorderà dopo la guerra: “Negli anni pesanti e grigi nei quali si sentiva avvicinarsi la catastrofe, facevo parte di un gruppo di amici che, non potendo sopportare l’afa morale delle città piene di falso tripudio e di funebri adunate coatte, fuggivano ogni domenica a respirare su per i monti l’aria della libertà, e consolarsi coll’amicizia, a ricercare in questi profili di orizzonti familiari il vero volto della patria”. Dodici momenti di musica dal vivo entrano, nel corso dei 90 minuti dello spettacolo, sui punti più intensi del racconto. Non un accompagnamento, piuttosto un intervento che nasce dalla parola, che non interrompe il racconto ma lo sottolinea, lo amplifica. Sono brani di alcuni capolavori della musica da camera tra gli anni ‘20 e gli anni ‘40, da Stravinskij con i bellissimi Tre pezzi per clarinetto solo, a Casella, al Trio scritto da Šostakovich nel 1944 a Leningrado. L’organico di pianoforte, violino, violoncello e clarinetto è stato scelto in funzione di due opere scritte per questa singolare formazione: una composizione di Paul Hindemith del 1938 e il Quatuor pour la fin du Temps scritto nel 1940 da Olivier Messiaen nel campo di concentramento tedesco di Görlitz in cui era internato. Del 1945 è la Sonata per clarinetto e pianoforte di Mario Castelnuovo-Tedesco, che sarà eseguita nella parte finale dello spettacolo, in cui si sentirà come, con Piero Calamandrei costituente, lo spirito di quelle gite è entrato nella ricostruzione del paese e nella stessa Costituzione, con il suo altissimo, originalissimo articolo 9. Gli ingressi - particolarmente agevolati per i minori di 19 anni - vanno da 4 a 22 euro, biglietteria Teatro delle Muse. Gratuiti, in numero predefinito, per gli studenti della Politecnica delle Marche. INFO: http://www.amicimusica.an.it/event/aria-della-liberta

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