Performance: workshop gratuiti alla Pelanda – Mattatoio di Roma

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Ultimi giorni per partecipare all’open call per i cinque laboratori della performance al Mattatoio

Da giugno a luglio il secondo ciclo di workshop gratuiti di danza, musica, teatro e arti visive

Roma, 09 maggio 2019 – Fino al 20 maggio è possibile presentare la propria domanda per partecipare al secondo ciclo di workshop gratuiti, da giugno a luglio, dedicati alla performance negli spazi de La Pelanda del Mattatoio nel quartiere Testaccio di Roma.

Dopo il successo della prima fase del progetto a cui hanno aderito oltre 100 persone, prosegue la collaborazione con artisti, compagnie e festival che promuovono attività di ricerca e sperimentazione, per la promozione di cinque workshop gratuiti di durata variabile da tre giorni a una settimana.

Per questo secondo ciclo i docenti saranno: Invernomuto, Cristina Rizzo, Gianni Trovalusci, Silvia Rampelli e Nacera Belaza.

Lo scopo è valorizzare e favorire l’espressione artistica come bene comune e strumento di partecipazione.
Il workshop è inteso come un dispositivo di apprendimento e di scambio orizzontale, capace di mettere in relazione i vari ambiti delle arti performative (teatro, musica, danza, arti visive). La sua natura interdisciplinare permetterà di disarticolare le specificità delle singole discipline per creare territori esperienziali nuovi e dare vita a forme espressive inedite. I laboratori-pilota si apriranno alla città con momenti di restituzione pubblica, discussione e coinvolgimento nel processo produttivo.

I laboratori sono rivolti a coloro che condividano l’interesse per l’indagine artistica (in particolare verso i linguaggi della performance e delle “live art”) e che siano orientati verso l’esperienza dell’apprendimento collettivo e condiviso, in un‘ottica fortemente interdisciplinare.

Il progetto dei laboratori-pilota al Mattatoio diventerà, a partire dall’inizio del 2020, una vera e propria scuola di alta formazione, nonché un laboratorio permanente di progettazione e sperimentazione sia di espressioni artistiche che di forme di vita comunitaria. Il laboratorio permanente della performance avrà una forte vocazione interdisciplinare e vedrà la collaborazione di alcuni festival di eccellenza, di istituzioni universitarie come il Dipartimento di Architettura di Roma 3, che ha la sua sede all’interno del Mattatoio, di docenti italiani ed internazionali attivi nelle varie discipline e sarà reso possibile grazie al coinvolgimento di studenti e partecipanti, che diverranno i veri attivatori della ricerca collettiva, discorsiva e intermediale.

Tutte le informazioni sull’open call si trovano sul sito web del Mattatoio.

“I laboratori-pilota sui diversi aspetti della performance, attivati dall’Azienda Palaexpo per la primavera 2019, sono il primo passo di un percorso che, in collaborazione con altre istituzioni (Università, festival, associazioni e gruppi informali già presenti nell’area), possa portare l’ex-Mattatoio a diventare un vero e proprio centro di formazione comunitaria e trans-disciplinare in cui i metodi e i linguaggi delle arti performative si possano fondere con l’indagine teorica, la ricerca scientifica, la progettazione e la sperimentazione di nuove forme di interazione sociale”, dichiara Cesare Pietroiusti, presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo.

Per il calendario degli eventi, leggi l'articolo di Teatro e Critica

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