FRANCESCO DILLON, violoncello - EMANUELE TORQUATI, pianoforte

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Si chiude la residenza d’artisti Dalla musica in poi – nell’ambito del progetto interregionale Residenze (Artisti nei territori) – su iniziativa di Regione Marche, AMAT con la rete regionale concertistica Marche Concerti, in particolare con Amici Della Musica Guido Michelli di Ancona - e con Associazione Appassionata di Macerata. L’ultima residenza è in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, un progetto di Annalisa Pavoni. Il museo, luogo d’arte per antonomasia, è stato residenza creativa in luglio per il giovane e pluripremiato compositore Lorenzo Troiani - è di pochi giorni la notizia della vittoria nel prestigioso concorso della Deutsche Oper di Berlino, Neue Szenen -, che qui ha concepito un nuovo brano. Ora il Museo sarà luogo di studio per i musicisti Francesco Dillon, violoncello, e Emanuele Torquati, pianoforte (7-13 dicembre). Le due residenze s'intersecano infatti nella nuova composizione (che il duo studierà) e che apre anche alla nascita di un loro nuovo progetto artistico in cui al grande compositore romantico Robert Schumann si affianca l’esecuzione di un brano di un autore contemporaneo. Dillon e Torquati eseguiranno per il pubblico il 12 dicembre alle ore 19,30 musiche di Robert Schumann e in prima assoluta il brano che Lorenzo Troiani ha composto in residenza, “Ciò che resta del fuoco”, nel bellissimo Salone delle Feste del Museo Archeologico di Palazzo Ferretti. Il programma è ben rappresentativo degli interessi dei due interpreti che insieme hanno approfondito il repertorio romantico e tardoromantico, gli incunaboli del Novecento, e la contemporaneità passando per la figura di Salvatore Sciarrino, del quale sia Dillon che Troiani sono stati allievi di Composizione. Tutti e tre gli artisti hanno collezionato premi e riconoscimenti internazionali. Dillon, Torquati e Troiani presenteranno i brani in modo da rendere comprensibile il legame che corre tra tutte le composizioni in programma. Il brano di Troiani sarà eseguito in penombra, in una suggestiva atmosfera, ma si avrà soprattutto la rara occasione di ascoltare la musica cosiddetta “da camera” nel suo ambiente naturale, una sala da concerto privata, tale era lo scopo del salone della famiglia Ferretti - con una prima assoluta di un pianoforte moderno al suo interno (Roberto Valli, pianoforti). Il concerto è gratuito e aperto ad un numero limitato di persone a causa della scarsa capienza del Salone: si prenderanno prenotazioni dal giorno dal 4 al 9 dicembre compreso, allo 071 2070119 dalle 11-alle 13.

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