Decreto "Cura Italia": le misure dedicate al settore dello spettacolo dal vivo

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Con il Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020, il Governo vara il piano Cura Italia, che definisce le misure straordinarie per contenere gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In totale, il decreto stanzia 25 miliardi, focalizzandosi sulla tutela delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese.

Nel dettaglio, le iniziative che coinvolgono lo spettacolo dal vivo e gli enti che operano nel settore, rimandando al relativo articolo del decreto:

Indennità lavoratori dello spettacolo
Secondo quanto stabilisce l’art. 38, ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, spetta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità non concorre alla formazione del reddito ed è erogata dall’INPS. La misura non si applica ai lavoratori dipendenti.

Supporto alla liquidità delle imprese
Il decreto consente alle banche, con il supporto di Cassa Depositi e Prestiti, una più agevole erogazione di finanziamenti, agevolando il supporto in questa operazione da parte della stessa CDP. Lo stato rilascia inoltre una garanzia in favore delle esposizioni di CDP, fino ad un massimo dell’80%. La misura è attuata per venire incontro le imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa dell’emergenza, e che non hanno accesso alla garanzia del Fondo di cui all’art. 2, comma 100, lett.a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 57).

Sostegno a imprese e organizzazioni dello spettacolo dal vivo
L’art. 61 sospende fino al 30 aprile 2020 i versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche; e per i soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi di carattere artistico e culturale. Alla ripresa della riscossione, i versamenti sospesi potranno essere versati o entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Campagna di comunicazione straordinaria
Per rilanciare l’internazionalizzazione del sistema Paese (art. 72), il Governo stanzia 150 milioni di euro per la realizzazione di una campagna di comunicazione straordinaria dedicata a internazionalizzare il sistema economico italiano, compreso quello di interesse turistico, artistico e culturale.

Rimborso dei biglietti per spettacoli
Sono regolamentate come segue le procedure di rimborso: entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto, l’acquirente può presentare istanza di rimborso al venditore, che - entro trenta giorni - erogherà un voucher di pari importo al titolo di acquisto da utilizzare entro un anno dall’emissione (art. 88).

Fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo
Con l’art. 89, il decreto stanzia 130 milioni di euro per l’anno 2020, per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo. La ripartizione del fondo, che terrà conto dell’impatto economico negativo derivante dalle misure di contenimento del Covid-19, sarà sancita entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Cura - Italia, attraverso un decreto del Ministro per i Beni e Attività Culturali.
L’art. 90 stabilisce inoltre che una quota pari al 10% dei compensi incassati dalla SIAE per “copia privata”, è destinata al sostegno degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori, e dei lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d’autore.

Misure a sostegno delle università delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca
Il decreto istituisce per l'anno 2020 il “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca” con una dotazione pari a 50 milioni di euro a disposizione del Ministero dell’Università e della ricerca. Con uno o più decreti del Ministro dell'università e della ricerca saranno individuati i criteri di riparto e di utilizzazione delle risorse.
Si proroga inoltre l’ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all’anno accademico 2018/2019 al 15 giugno 2020 (art. 100 e 101).


Il testo completo del Decreto Cura Italia


[nell'immagine: il Teatro Rossini di Pesaro]

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