Venerdì 24 aprile, l’opera di Gaspare Spontini “Il Prigionier Superbo” in streaming gratuito sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini

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Il Teatro Pergolesi di Jesi non si ferma!

Ogni settimana di venerdì o di sabato, le opere di Pergolesi e di Spontini registrate nelle passate edizioni del Festival Pergolesi Spontini sono trasmesse in streaming sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini (www.fondazionepergolesispontini.com/diretta-streaming).

Terzo appuntamento venerdì 24 aprile ore 21 con “Il Prigionier Superbo” di G.B. Pergolesi, registrato al Teatro Pergolesi di Jesi nel settembre 2009..

Ogni video resterà disponibile per 48 ore.


“Il prigionier superbo”, dramma per musica in tre atti su libretto di Gennarantonio Federico, andò in scena in prima rappresentazione al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 5 settembre 1733, accogliendo, fra un atto e l’altro, l’intermezzo de La Serva Padrona, una delle composizioni più note di Pergolesi.

Un sovrano orgoglioso e tenace seppur in catene, un vincitore innamorato divenuto tiranno per il rifiuto di un amore, un principe combattuto tra l’obbligo di fedeltà politica e il sentimento per una nemica, una giovane donna costretta a scegliere tra l’amore filiale e quello coniugale; intrighi, tradimenti e amori nascosti sullo sfondo di una guerra tra due popoli che dura da decenni: sono questi gli ingredienti di un dramma di successo come fu da subito “Il Prigionier Superbo” di Pergolesi, al suo secondo dramma serio. L’opera è stata presentata al Teatro Pergolesi di Jesi nella revisione critica di Claudio Toscani, la direzione da Corrado Rovaris, la regia di Henning Brockhaus, i costumi di Giancarlo Colis, disegno luci di Fabrizio Gobbi e dello stesso Brockhaus, gli strumenti originali dell’Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani e un cast di voci internazionali: Marina Comparato (Viridate), Marina De Liso (Metalce), Ruth Rosique (Ericlea), Marina Rodríguez Cusí (Rosmene), Giacinta Nicotra (Micisda) e Antonio Lozano (Sostrate). In scena anche le marionette bunraku animate dai marionettisti del Teatro Pirata (Francesco Mattioni, Silvano Fiordelmondo, Diego Pasquinelli, Simone Guerro, Cecilia Mancia, Lucia Palozzi). La messa in scena ha un allestimento di forte contrapposizione, il mondo del barocco è visto come in un sogno, la gestualità barocca in dialogo con quella contemporanea. I personaggi sono sdoppiati, pupazzi inanimati mossi da personaggi che sembrano usciti da un film del Neorealismo italiano anni Cinquanta, sorta di alter ego contemporanei.

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