Venerdì 15 maggio, l’opera di G. B. Pergolesi “LO FRATE ‘NNAMORATO" in streaming gratuito sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini

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Il Teatro Pergolesi di Jesi non si ferma! Ogni settimana di venerdì o di sabato, le opere di Pergolesi e di Spontini registrate nelle passate edizioni del Festival Pergolesi Spontini sono trasmesse in streaming sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini (www.fondazionepergolesispontini.com/diretta-streaming).

Ottavo appuntamento venerdì 29 maggio, ore 21 con:
LO FRATE ‘NNAMORATO di G.B. Pergolesi.
Ogni video resterà disponibile per 48 ore.


“Lo frate 'nnamorato” (II fratello innamorato) è stata realizzata a Jesi in un nuovo allestimento con la regia e le scene di Willy Landin, la direzione di Fabio Biondi sul podio di Europa Galante, interpreti Nicola Alaimo (Marcaniello), Elena Belfiore (Ascanio), Patrizia Biccirè (Nena), Jurgita Adamonyte (Nina), Barbara Di Castri (Luggrezia), David Alegret (Carlo), Laura Cherici (Vannella), Rosa Bove (Cardella), Filippo Morace (Don Pietro); edizione critica della partitura a cura di Francesco Degrada, edita da Casa Ricordi.
La commedia per musica in tre atti di Giovanni Battista Pergolesi andò in scena per la prima volta presso il Teatro dei Fiorentini di Napoli nella stagione d'autunno del 1732. Con questa opera Pergolesi si cimentò per la prima volta con il genere della commedia per musica ‘in lingua napoletana’, su libretto di Gennarantonio Federico.
La storia è costruita su due gruppi familiari in cui si combinano unioni senza tener conto dei sentimenti dei relativi interessati. Figlia dell’anziano Marcaniello, Luggrezia dovrebbe maritarsi con Carlo, le cui due nipoti, le sorelle Nena e Nina, in cambio, verrebbero prese in moglie rispettivamente dallo stesso Marcaniello e da suo figlio, Don Pietro, che invece gioca a corteggiare la serva Vannella. Il nodo della vicenda è tutto da ricercare nei conflitti amorosi che genera il trovatello Ascanio, un bel giovane cresciuto in casa di Marcaniello, amato anche da Luggrezia, ma innamorato di Nena e Nina, due sorelle romane, di cui «ppo se trova frate lloro» (loro fratello).

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