Riparte OperaH: prima smart e poi covid-free

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Il 13 giugno riparte a Jesi, dal vivo, il laboratorio di teatralità “Opera H” per utenti dei servizi socio sanitari della città. Un progetto che non si è mai fermato, nei giorni del lock-down con i partecipanti al lavoro da casa sulla piattaforma “Zoom”, ed ora insieme in modalità “Covid-free”

Dopo la modalità “smart” con i partecipanti al lavoro da casa tramite la piattaforma Zoom, riprendono finalmente ad incontrarsi dal vivo e a fare teatro insieme i disabili di “OperaH”, il progetto di inclusione sociale della Fondazione Pergolesi Spontini che mette in relazione il melodramma con il sociale per costruire percorsi di integrazione e di benessere. OperaH è un percorso teatrale e di danza movimento terapia, che da nove anni coinvolge gli utenti dei servizi socio sanitari della città, con il contributo di A.S.P. – Ambito 9 del Comune di Jesi, in collaborazione con UMEA Unità Multidisciplinare Età Adulta Asur Marche AV2- Jesi, COOSS Marche, Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata e Nuovo Spazio Studio Danza.

Sospesi gli incontri settimanali ad inizio marzo a causa del lockdown, gli incontri sono stati ripresi “virtualmente” e a distanza utilizzando pc e smartphone dal 16 maggio, e da sabato 13 giugno riprendono dal vivo e in modalità “covid free” presso la sede di Nuovo Spazio Studio Danza nel rispetto di tutte le indicazioni di sicurezza anticontagio: autocertificazione, igienizzazione, mascherine, distanziamento e sanificazione degli spazi dopo ogni incontro. Grazie alla Delibera Regione Marche - DGR n. 560 dell'11maggio 2020 - Ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità – sono potuti ripartire i laboratori teatrali per disabili nell’ambito dell’ASP 9. Gli operatori sono Simone Guerro (supervisore, regista e 1° operatore teatrale), Arianna Baldini (2° operatore teatrale), e Sara Lippi (operatore di espressività corporea). Il progetto coinvolge un gruppo di 14 utenti individuati sulla base delle indicazioni delle strutture sanitarie e di assistenza coinvolte: obiettivo è la promozione del benessere e della salute facendo sperimentare il valore emozionale e socializzante dell’arte del teatro e della danza.

“Siamo pronti per ritrovarci e sperimentare l’incontro, finalmente dopo questo periodo in modalità online!”, dice il regista Simone Guerro. “È stata una grande sfida riuscire a coinvolgere quasi tutti i partecipanti, e grazie alla loro grande forza di volontà, all’aiuto delle famiglie, degli educatori e degli operatori ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a collegarci tutti. Abbiamo lavorato sia sul teatro e sulla danza con i video, piccole cose che hanno mantenuto il gruppo unito e pieno di entusiasmo”.

Come ogni anno, OperaH propone un laboratorio di teatro e danza, il cui esito finale sarà uno spettacolo al Teatro Pergolesi di Jesi nell’ambito del Festival Pergolesi Spontini.

Il progetto del 2020 è incentrato su “Ma Bohème” (La mia Bohème)”, con un laboratorio che avrà come oggetto di indagine il concetto di Bohemien, l’artista diverso, isolato, che fa della ricerca del bello il suo status simbolo. Di nuovo un lavoro sulle emozioni, sulla bellezza della diversità, da affrontare attraverso “un corpo che parla”.

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