Bando teatro danza Futura Memoria Adriatica 2020

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Futura Memoria Adriatica 2020
Residenza per artisti operanti nel teatro danza
Prima edizione

Bando di partecipazione

Le guerre, la fame, le tirannie portarono masse di popolo ad emigrare, a trovare nuovi posti e nuove occasioni di lavoro e di vita. Così è stato per le comunità albanesi, serbo-croate che hanno raggiunto il Molise nella metà del XV secolo, a distanza di pochi anni ma per la stessa ragione: il dilagare dei Turchi nella penisola balcanica. Comunità che, per sopravvivere e non morire di nostalgia, furono costrette ad accentuare il loro carattere fiero e a legarsi ancor di più alle loro tradizioni, mantenendo intatta la loro parlata che, pur se inquinata dal tempo, rimane e contraddistingue questi molisani di Campomarino, Montecilfone, Portocannone e Ururi (di origine albanese) e di Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice del Molise (di origine croata).

La lingua parlata nel Cinquecento si può ascoltare nelle piazze dei paesi albanesi e croati. Piatti di una cucina, canti, parole dure come pietre o dolci come un fiore, sono memoria ma anche indole di un popolo. La difficoltà degli Albanesi e dei Croati ad integrarsi con le popolazioni sta nello scontro tra caratteri simili forti e fieri e come tali diffidenti. Ma qui la diffidenza non ha mai avuto la meglio sul sentimento dell’ospitalità. E il Molise è terra ospitale, ricca di gesti gentili da offrire a chi viene da lontano. Anche questa è una risorsa e così il mare Adriatico. Se un giorno fu la via percorsa da Albanesi e Serbo – Croati per giungere nel Molise, nulla toglie che torni ad essere via di comunicazione per popoli, commerci e idee. Quale veicolo è più indicato dell’Arte per rafforzare i legami tra le sponde dell’Adriatico? Sei artisti provenienti da Italia, Croazia e Albania, che hanno come obiettivo da un lato quello di dare nuova linfa vitale ai paesi molisani in via di abbandono e spopolamento grazie a un nuovo “ripopolamento”, questa volta creativo, che ripercorre il percorso di quello avvenuto nel XVI secolo. Dall’altro lato cucire rapporti culturali con Croazia e Albania per creare quel ponte necessario tra le due sponde dell’Adriatico e dare vita a scambi e rapporti utili all’economia turistica e culturale. Un periodo di 07 giorni di residenza creativa, per ognuna delle due location molisane, volta a produrre prodotti di teatro danza distinti e contaminati tra loro, da presentare a fine residenza nel Festival itinerante tra i paesi coinvolti, e che permetterà agli artisti di avere a disposizione nuove produzioni completamente finanziate che potranno presentare anche successivamente nel loro percorso artistico.

La prima edizione di FUTURA MEMORIA ADRIATICA grazie a questa nuova linfa artistica e culturale propone un’indagine volta a promuovere il riuso e la valorizzazione di un patrimonio abitativo e paesaggistico, dei piccoli comuni molisani coinvolti, vittime di decenni di spopolamento e abbandono, che comprenda una riflessione su architettura, tradizioni orali e artigianali, che possa divenire un campo di sperimentazione artistica e culturale. Futura Memoria Adriatica significa tornare al passato, alla scoperta degli usi e tradizioni di un popolo e trasformarli in un prodotto che guarda al futuro attraverso la memoria del suo passato. L’obiettivo principale di FUTURA MEMORIA ADRIATICA – Festival di percorsi creativi tra tradizione e innovazione, consiste nel valorizzare il territorio molisano di origine albanese e croata nelle sue bellezze più “nascoste”, raccogliendo il germe della tradizione per trasformarlo, nel presente, in un nuovo modo di abitare dei luoghi spesso sconosciuti, perché marginalizzati e abbandonati nel processo.

La residenza Futura Memoria Adriatica è riservata ad artisti che operano nel campo del teatro danza provenienti da Italia, Croazia e Albania, ideato e promosso dall’Associazione Culturale Frentania Teatri, candidato al contributo della Regione Molise nell’ambito del Patto per lo sviluppo della Regione Molise, Area Tematica Turismo e Cultura, Programma integrato per lo sviluppo e la promozione del turismo “Molise che incanta” e vincolato all’esito positivo dello stesso. In collaborazione con: comune di Montecilfone, comune di San Felice del Molise, Teatro Nazionale “Alessandro Moissi” di Durazzo, Associazione Culturale Kamastra, Associazione AGIMI albanesi d’Italia, Associazione APS ART – Centar za Pozorisna Istrazivanja di Belgrado.

Saranno selezionati un massimo di sei artisti professionisti operanti nel teatro danza, ai quali sarà offerto un periodo di residenza artistica presso gli spazi messi a disposizione dai comuni di Montecilfone e San Felice del Molise, entrambi in provincia di Campobasso. Durante il periodo di residenza gli artisti, oltre al lavoro di studio e creazione, condivideranno il loro percorso artistico attraverso lo svolgimento di un laboratorio rivolto agli abitanti dei borghi ospitanti. Alla fine dei sette giorni di residenza sono previste due giornate di Festival, uno per ogni comune ospitante, dove gli artisti presenteranno il frutto del processo di creazione artistica.

E’ previsto un premio di produzione per ogni partecipante pari a euro 500,00 oltre alle spese di viaggio, vitto e alloggio.

Fonte: www.teatroecritica.net

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