DECRETO RISTORI: LE MISURE A SOSTEGNO DEL SETTORE DELLO SPETTACOLO

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Varato ieri, 27/10/2020, il Decreto Ristori si pone come obiettivo quello di assicurare un sostegno alle attività chiuse, o comunque obbligate a lavorare a scarto ridotto.

Le risorse mobilitare dal DL Ristori valgono 5,4 miliardi. Vari sono i settori a cui guarda; per il mondo dello spettacolo dal vivo vengono stanziati indennizzi fino al 200% di quanto incassato con il DL Rilancio, variabili da 5 a 30 mila euro.

L’accredito dei ristori, secondo quanto promesso dal Ministro dell’Economia, avverrà il 15 novembre in automatico sul conto corrente dei contribuenti che avevano ottenuto (senza restituirlo) l’indennizzo a fondo perduto con il Decreto Rilancio. Per coloro che non avevano presentato domanda nei mesi precedenti o che avevano un volume di affari e corrispettivi superiore ai 5 milioni, il bonifico arriverà entro la fine dell’anno.

Come ricordato anche dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il pacchetto di misure approvato per i settori della cultura e del turismo vale oltre un miliardo, di cui per il Fondo emergenze cinema e teatro sono stanziati oltre 100 milioni.

Il decreto, tra i vari settori, garantisce indennizzi dal valore di 1000 euro per i lavorati stagionali dello spettacolo e del turismo. Per queste categorie il decreto prevede anche la proroga della cassa integrazione.

Tra le altre misure, c’è la cancellazione della seconda rata dell’IMU, da pagare entro il 16 dicembre 2020. Questa dovrebbe essere eliminata per tutti i soggetti economici colpiti dal DPCM 25 ottobre: ristoratori, gestori di cinema, teatri, palestre, piscine e altre attività per le quali è imposta la chiusura totale o anticipata alle 18.00.

Infine, sono prorogate le disposizioni per accedere al rimborso dei biglietti per spettacoli dal vivo (per titoli acquistati dal 1 al 24 ottobre 2020 non fruiti e non fruibili entro il 31 gennaio 2021).

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Fonte: Rielaborazione interna

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