Gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Macerata e di Bologna a lezione con LA SERVA PADRONA e la Fondazione Pergolesi Spontini

Abamac-bo-fps_lezione_3_dicembre_1

Gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Macerata e di Bologna a lezione di “Serva padrona” di Pergolesi, con la Fondazione Pergolesi Spontini, in un lavoro di approfondimento e di progettazione che accompagneranno la messa in scena del capolavoro pergolesiano al Teatro Pergolesi di Jesi. La rappresentazione degli intermezzi, prevista nell’ambito della stagione lirica jesina, slitta al 2021, per effetto del nuovo DPCM.

La Fondazione Pergolesi Spontini partecipa alla nascita di una stagione sperimentale di formazione condivisa tra il biennio della scuola di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e il biennio di scenografia del melodramma dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. I docenti che hanno proposto questa innovativa forma di contaminazione e collaborazione sono Benito Leonori, scenografo e direttore tecnico della Fondazione Pergolesi Spontini e docente di scenotecnica presso l’Accademia di Macerata, Pierfrancesco Giannangeli docente di storia dello spettacolo nell’Accademia di Bologna e Isabella Fumagalli docente di scenografia sempre a Bologna. Gli studenti si dedicheranno nei prossimi mesi ad un lavoro di studio e progettazione intorno a “La serva Padrona” di Pergolesi in un percorso parallelo alla messa in scena dei celebri intermezzi nell’ambito della Stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi; i progetti elaborati saranno poi esposti a Jesi nel periodo delle recite, e gli studenti accolti nell’anteprima giovani dell’opera.

Giovedì 3 dicembre, il direttore artistico della Fondazione Pergolesi Spontini, Cristian Carrara è intervenuto in videolezione per illustrare agli studenti, dal punto di vista musicale e drammaturgico, il capolavoro pergolesiano.

Sabato 19 e domenica 20 dicembre (con anteprima dedicata ai giovani giovedì 17 dicembre), gli intermezzi “La serva padrona” (1733) di Giovanni Battista Pergolesi sarebbero dovuti andare in scena, in dittico con l’opera buffa in un atto “Il telefono” (o l’amore a tre) scritto nel 1947 da Gian Carlo Menotti. Una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini con Giulia Bolcato (Lucy/Serpina), Diego Savini (Ben/Uberto), Mario Pirovano (Vespone, servo muto), la regia di Jacopo Fo e il Time Machine Ensemble diretto da Flavio Emilio Scogna.

A seguito del nuovo DPCM del 03/12/2020, la produzione viene sospesa e rinviata alla Stagione Lirica 2021.

comments powered by Disqus