L’CHAIM / ALLA VITA - Concerto per il Giorno della Memoria

Delilah-gutman

Nonostante le difficoltà, gli Amici della Musica “Guido Michelli” mantengono l’impegno con il Giorno della Memoria che hanno assunto da tanti anni a questa parte. L’Chaim/Alla Vita, una frase augurante e inneggiante, è il bel titolo scelto per questo progetto musicale - che ripercorre le radici e l’identità ebraica in canti e parole di vita, dal Medioriente all’Occidente. Tre i musicisti che lo realizzano: Delilah Gutman voce, pianoforte ed elettronica; Filippo Dionigi, clarinetti e saxofono; Simone Zanchini, fisarmonica; con le composizioni originali e le elaborazioni dalla tradizione musicale ebraica di Delilah Gutman e Simone Zanchini. L’evento è realizzato con il patrocinio della Comunità ebraica di Ancona e con quello dell'A.N.P.I. - Ancona. Il concerto sarà visibile in streaming gratuito il 27 gennaio 2021, sul canale YouTube degli Amici della Musica dalle ore 21. Come si legge nella presentazione fatta dai musicisti, “un popolo “dimentica” quando la generazione che ora possiede il passato non lo trasmette alla successiva, poiché “un popolo non può mai dimenticare ciò che in primo luogo non ha mai ricevuto” - (Yosef Hajim Yerushalmi)”. La memoria può diventare, quindi, un potente strumento di conoscenza e di responsabilità: trasmettere questa memoria è anche “agire” – in ebraico la parola “davar” significa “parola”, “logos”, ma anche “azione” e “cosa” - come il racconto intrecciato al percorso musicale di “L’chaim/Alla vita”. Durante il concerto, si procede attraverso la parola e la tradizione di canti yemeniti, sefarditi e klezmer dall’antichità ad oggi, in duemilasettecento anni di storia attraverso la lingua ebraica, giudaico-spagnola, giudaico-tedesca (yiddish) e altre ancora: attraverso di loro, si narra l’urgenza di confrontarci con il tema della memoria e della sua autentica comunicazione nella contemporaneità. “L’chaim/Alla vita” lo fa attraverso i canti e le parole di vita, in una ricerca sonora e musicale che manifesta un repertorio dove nella musica la tradizione abita il presente e genera nuovi canti. Info: www.amicimusica.an.it

Delilah Gutman, di origine italo-americana, è nata a Madrid e vive a Rimini - dove, nel 2007, ha fondato e presiede l’Associazione Cultura- le DGMA (di cui ha curato la direzione artistica dei progetti “Silenzio Musica”, “DoNnA”, “Musica d’Arte”, “Andy Warhol e la musica”, “Andy Warhol superstar”) – e Milano, dove ha fondato con Rephael Negri il Centro Studi di Musica Ebraica “ITalya” presso il Beth Shlomo. Ha conseguito i diplomi di pianoforte, di composizione e di musica elettronica presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Ha studiato composizione con Bruno Zanolini, Niccolò Castiglioni e Alessandro Solbiati, musica elettronica con Riccardo Sinigaglia, e pianoforte con Lidia Baldecchi Arcuri con cui si è perfezionata. Ha seguito masterclass con György Ligeti, Salvatore Sciarrino e Luca Francesconi. Ha studiato canto con Sergio Bertocchi e attualmente si perfeziona con Laura Catrani. Pianista e cantante, svolge attività solistica e cameristica. Compositrice, conta più di cento prime assolute in Italia e all’estero, oltre a trasmissioni radio, e diverse incisioni discografiche. In occasione di un suo concerto vocale in Israele, a Eilat, per l’inaugurazione di una scultura dedicata alle vittime della Shoà, è stata insignita nel 2012 “Ambasciatrice dell’amicizia Israele-Italia.” Collabora con Origini in qualità di Direttrice Artistica del progetto “La vita è altrove – Chadrei Yeladim”. Pubblica con Stradivarius, Sinfonica, Ut Orpheus e Curci. Con Raffaelli Editore ha pubblicato il suo primo libro di poesie “Alfabeto d’amore”, con la prefazione di Manrico Murzi e la postfazione di Lucrezia De Domizio Durini, presentato al Mar di Ravenna e presso PaRDes a Mirano-Venezia nell’ambito di “Umani e Disumani”

Filippo Dionigi Clarinettista e sassofonista dedito alla ricerca musicale attraverso un percorso che contempla un ampio repertorio, dalla musica colta a quella popolare, dalla musica jazz alla contemporanea, si è diplomato in Clarinetto, Didattica della musica e Didattica strumentale presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e in sassofono al Conservatorio statale di musica “G. Frescobaldi” di Ferrara, sotto la guida del M.° M. Gerboni. Consegue il Diploma accademico di II livello in discipline musicali con il massimo dei voti, presso il Conservatorio statale di musica “A. Buzzolla” di Adria e frequenta il triennio di musica jazz. Consegue la laurea in Lettere moderne presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Bologna, presentando una tesi di carattere filologico-musicale. Fonda il “Mirò Saxophone Quartet”, quartetto di sassofoni con il quale, vincendo le audizioni, viene inserito nelle stagioni concertistiche organizzate dall’Accademia Umbra e ottiene lusinghieri apprezzamenti da parte di critica e pubblico. Si esibisce in importanti rassegne, festival e trasmissioni televisive (Rai 1, Rai 3, Rete 4, Italia 1) in Italia e all’estero ( Svizzera, Germania, Albania). Vanta numerose collaborazioni, in qualità di sassofonista e clarinettista, con orchestre sinfoniche, big band, ensemble, compagnie teatrali e di musicals. E’ docente di clarinetto, saxofono e musica d’insieme presso il Liceo ad indirizzo musicale “A. Einstein” di Rimini e direttore artistico di apprezzate rassegne concertistiche sul territorio. Ha al suo attivo incisioni discografiche per saxofono soprano, contralto e tenore pubblicati per le etichette D+, MBG Record e Magica Production.

Simone Zanchini, fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, la sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte senza dimenticare la tradizione, sfociando così in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa. Diplomato con lode in fisarmonica classica al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, con il maestro Sergio Scappini. Strumentista eclettico, esercita un’intensa attività concertistica con gruppi di svariata estrazione musicale (improvvisazione, musica contemporanea, jazz, classica). Ha suonato nei maggiori festival e rassegne in Italia (Clusone Jazz, Umbria Jazz, Tivoli Jazz, Time in Jazz -Berchid- da, Sant’Anna Arresi, Barga Jazz, Mara Jazz, Jazz in’it -Vignola, Ravenna Festival, Rossini Opera Festival, Siena Jazz, Rumori Mediterranei - Roccella Jonica) e nei più importanti festival internazionali (Francia, Austria, Germania, Inghilterra, Olanda, Svezia, Danimarca, Finlandia, Slovenia, Croazia, Macedonia, Spagna, Norvegia, Russia, Tunisia, Libano, India, Venezuela, USA, Giappone). Vanta collaborazioni con molti musicisti di fama internazionale e di differenti estrazioni: Thomas Clausen, Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Marco Tamburini, Massi- mo Manzi, Tamara Obrovac, Vasko Atanasovski, Paolo Fresu, Antonello Salis, Han Bennink, Art Van Damme, Bruno Tommaso, Ettore Fioravanti, Mario Marzi, Michele Rabbia, Andrea Dulbecco, Giovanni Tommaso, Gabriele Mirabassi, Frank Marocco, Bill Evans, Adam Nussbaum, Jim Black, John Patitucci. Dal 1999 collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, con cui compie regolarmente tournée in ogni parte del mondo. All’attività concertistica e di ricerca, Zanchini affianca anche quella didattica, tenendo workshop sulla fisarmonica e sull’improvvisazione.

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