QUESTO NON È UNO SPETTACOLO DAL VIVO - Un atto di resilienza artistica

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Sabato 23 gennaio, a Pesaro, all'interno di un negozio sfitto sito di fronte al Teatro Rossini, l'Associazione Culturale Centripeta ha organizzato un simbolico atto creativo "di resilienza artistica", durante il quale solo una vetrina separava il performer dai passanti. Un'iniziativa pensata per stimolare una riflessione sulla necessità di proteggere l’arte e la sua funzione sociale inestimabile, perché il teatro è un ottimo strumento di confronto e condivisione e dunque necessario in questi tempi di emergenza sociale, oltre che sanitaria.

"In questo stato di emergenza ci sono state imposte delle priorità, tra queste non c'è la cultura, considerata dai burocrati un peso economico, e non una delle risorse fondamentali per il presente e soprattutto per il futuro di una società sana. Sentiamo quindi l'obbligo morale e civile di manifestare il nostro dissenso, scegliamo di farlo in maniera attiva, perché perseverare con accondiscendenza e omertà vuol dire stare al gioco di chi vince barando. In questo momento storico dobbiamo individuare le modalità e i luoghi all’interno dei quali il teatro possa continuare realmente ad essere.
Con questo atto di resilienza, nel centro della città di Pesaro proprio di fronte al Teatro Rossini, ci innestiamo in uno dei luoghi che il sistema economico protegge nonostante l'emergenza: un luogo di consumo dove le relazioni e i contatti possono avvenire perché funzionali all’economia. Non si tratta certo di una soluzione definitiva, ma se adesso rappresenta l'unica possibilità per continuare ad essere fisicamente presenti tra la gente, replicheremo, e ci auguriamo che altri e altre come noi prendano coraggio e agiscano.
Questa crisi è anche una grande opportunità per provare a rinnovare forme e strutture creative capaci di superare limiti, confini e pandemie".
(Stefano Mereu e Marianna Bianchetti, Centripeta aps)

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