SINFONICA 3.0: si parte anche al Teatro della Fortuna

Nikolas_nagele

Parte, domani, sabato 13 febbraio, ore 20.30, la nuova edizione di Sinfonica 3.0 per il Teatro della Fortuna di Fano con OUVERTURE DI CARNEVALE.

Questo primo appuntamento è organizzato dall’Orchestra Sinfonica Rossini e dalla Fondazione Teatro della Fortuna in collaborazione con l’Ente Carnevalesca fanese nell’ambito degli appuntamenti del Carnevale 2021 che sarà dedicato a Dante nell’anno del 700esimo anniversario della morte del sommo poeta. Dante ed il Carnevale saranno il fil rouge della serata. In particolare, verranno recitati da Pietro Conversano i versi del 5° canto del Purgatorio con l’accompagnamento al violoncello di Jacopo Matia Mariotti sulle note della Fantasia gregoriana dello stesso Mariotti e in omaggio al Carnevale l’OSR, diretta da Nicolas Nägele, eseguirà la suite dal balletto Pulcinella di Igor Stravinskij.

Nato in modo totalmente casuale, questo balletto rappresenta una pietra miliare non solo nell’arte di Stravinskij ma in tutta la musica del ventesimo secolo. Si narra che Diaghilev, geniale impresario dei “Ballets russes”, propose al compositore russo di lavorare su alcune musiche di Pergolesi, o a lui erroneamente attribuite, affinché ne ricavasse un balletto su una trama ispirata ad un canovaccio napoletano del 1700. Stravinskij non stravolse il lavoro di Pergolesi ma con pochi sapienti tocchi riuscì a dare un’impronta assolutamente personale. Il risultato finale fu un entusiasmante gioco di scambi e di rimandi che stimola l’ascoltatore a trasformarsi in un piccolo Sherlock Holmes cercando di capire a chi attribuire la paternità di ciò che si sta ascoltando. Salucci, presidente della Rossini, coglie l’occasione per sottolineare come “la musica sia una colonna sonora trasversale ai periodi estetici e ai contenuti del nostro vivere quotidiano. Dal repertorio si può attingere a brani di grande musica che possono sottolineare aspetti specifici. In questo caso la Suite Pulcinella ne rappresenta uno straordinario esempio”.

A completare il programma, la Serenata per archi, op. 20, di Elgar, un piccolo gioiello, che in soli 12 minuti riesce ad evocare, in una straordinaria tavolozza di colori, le alterne emozioni che caratterizzano la vita, così come, da un punto di vista storico e religioso, il Carnevale rappresenta un momento di alternanza, in cui il periodo di festa, che simboleggia il rinnovamento durante il quale il caos sostituisce l’ordine costituito, permette con il suo esaurirsi il riemergere di un nuovo ordine rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all’inizio del carnevale seguente.

La stagione concertistica si realizza con la collaborazione del Comune di Fano, della Banca di Credito Cooperativo di Fano, di Aset Spa e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano a cui si aggiungono MIBACT - Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e Regione Marche.

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