"Europa Creativa 2021-2027: cosa ci aspetta?" - Relazione sull'intervento di Anna Conticello, Project manager dell'Ufficio Cultura di Europa Creativa Desk Italia, nell'ambito del progetto TrainArt

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Europa Creativa 2021-2027: cosa ci aspetta?

Relatrice: Anna Conticello, Project Manager Ufficio Cultura - Europa Creativa Desk Italy

L’accordo che fissa le basi del nuovo settennato (2021-2027) relativo al Programma Europa Creativa è stato firmato a dicembre 2020, quando è stato raggiunto l’accordo all’interno del Parlamento e Consiglio Europei.

Le nuove linee guida prevedono un piano finanziario pluriennale, nel quale il budget è stato portato dai precedenti 1,450,000,000 a ben 2,528,000,000 euro, grazie al riconoscimento del grande valore e contributo che il patrimonio culturale e il settore culturale e creativo hanno sul futuro dell’Europa in termini di crescita sostenibile.

In vista delle nuove risorse disponibili, anche gli obiettivi sono stati rivisti e riadattati. Per Europa Creativa 2021-2027 è importante:

  • salvaguardare, sviluppare e promuovere la cooperazione europea in materia di diversità artistica e culturale del patrimonio;

  • preservare il patrimonio culturale esistente;

  • accrescere la competitività e il potenziale economico del settore culturale e creativo.

In particolare, il nuovo settennato si concentrerà su tre punti:

  • Cultura: comprensiva di tutti i settori creativi e culturali (ad eccezione del settore audiovisivo), es. musica, arti performative, patrimonio culturale, fotografia, editoria, ecc.;

  • Media: comprensivo del settore audiovisivo;

  • Transettoriale: comprensivo di tutto il settore culturale e creativo più un supporto speciale dedicato al focus “News Media”.

Tali punti sono stati rafforzati nel seguente modo:

  • Cultura: semplificazione dell’accesso agli schemi di cooperazione, aumento del budget per la cooperazione e le piattaforme, agevolazione della mobilità di artisti e professionisti tramite contributi finalizzati e introduzione di un approccio settoriale che complementi le azioni orizzontali preesistenti e la proiezione su dimensione internazionale;

  • Media: rafforzamento della cooperazione a livello comunitario tramite il supporto di coproduzioni, network strutturati e partnership, che consentano la promozione di imprese del settore audiovisivo e la crescita della competitività delle produzioni audiovisive europee a livello europeo e globale;

  • Transettoriale: supporto tramite cooperazione nella creazione di policy e del loro raggio d’azione, lancio di un Cultural Innovation Lab comune, sviluppo di attività incrociate a supporto del settore News media. Questo punto è incluso in InvestEU.

In generale, l’importanza del cosiddetto valore aggiunto europeo verrà mantenuta e rafforzata, al fine di incoraggiare inclusione, uguaglianza e partecipazione.

Le due priorità principali del punto “Cultura” per gli anni 2021-2027 sono:

  • continuità d’azione: call di progetti di cooperazione, network di professionisti, piattaforme di promozione di artisti;

  • novità: uno schema di mobilità per artisti già testato con successo, schema pilota per Music Moves Europe (costruito sul successo dell’azione preparatoria e dello schema di Literary Translation).

All’interno della priorità di “continuità d’azione”, le call riguardanti i “progetti di cooperazione” inizieranno tra la prima e la seconda metà del 2021. Gli obiettivi principali di tali progetti saranno:

  • creazione e co-produzione di contenuti dove la cooperazione transnazionale sia richiesta per motivi statistici e finanziari;

  • innovazione, elemento cruciale per lo sviluppo del settore e della sua competitività. Includerà le buone pratiche per poter diffondere i principali obiettivi dell’UE: inclusione di gruppi socialmente svantaggiati, uguaglianza di genere, cambiamento climatico, ecc.

Le priorità parallele del programma 2021-2027 di Europa Creativa sono:

  • audience;

  • inclusione sociale;

  • ambiente;

  • nuove tecnologie;

  • internazionalità;

  • una priorità specifica del settore, da determinare, che complementa le altre priorità.

Negli anni 2021-2023, un focus maggiore verrà dedicato ai settori di musica, editoria, patrimonio culturale e architettura. Tutti gli altri ambiti verranno sempre e comunque tenuti in considerazione, soprattutto considerando l’ingente quantità di progetti che ogni anno vengono presentati per il settore delle arti performative (circa il 50% di tutti i progetti in Italia).

Si prevede un aumento nei co-finanziamenti, che riusciranno presumibilmente a raggiungere il 60% per progetti di cooperazione di larga scala e l’80% per quelli di piccola scala, rispetto alle precedenti percentuali rispettivamente del 50 e 60%.

Per quanto riguarda il calendario, le prime call del nuovo settennato verranno lanciate a fine aprile 2021. Negli anni successivi invece seguiranno la solita programmazione - ovvero saranno lanciate nel mese di ottobre con pubblicazione degli esiti delle selezioni a giugno.

Le call riguardanti gli ambiti “piattaforme di promozione di artisti” e “network di professionisti” hanno i seguenti obiettivi:

Piattaforme di promozione di artisti

  • aumento di visibilità e circolazione degli artisti europei;
  • promuovere la diversità di artisti e lavori artistici, esponendo i soggetti provenienti da paesi solitamente meno rappresentati a un pubblico più ampio, proveniente da altri paesi. A garanzia di ciò, verranno finanziate un numero limitato di piattaforme (50). Si tratta di una call molto complicata e competitiva, che deve avere un effetto strutturale sui settori culturali e creativi e deve generare massa critica e valore aggiunto europeo.

Network di professionisti

  • stimolare capacity building, apportare valore aggiunto connettendo più di providing 4000 organizzazioni e artisti individuali in Europa e oltre, raccogliere idee, soluzioni, training e buone pratiche, offrire consulenza ai professionisti. Attualmente, vengono finanziati 20 network UE.
  • supportare la capacità di fare rete al fine di rafforzare le capacità del settore culturale e creativo di operare al di là dei confini nazionali e di generare un effetto moltiplicatore per il settore culturale e creativo rappresentato dal Network.

Per ciascuno di questi due ambiti, verranno lanciate due call durante il periodo 2021-2027. Per le piattaforme, la prima uscirà nel 2021, dove verrà concesso un grant agreement di 3 anni, e la seconda nel 2023, con un grant agreement di 4 anni. Riguardo i network, la prima call del 2021 offrirà un grant agreement di 4 anni e a seguire, con il lancio della nuova call nel 2024, un grant agreement per 3 anni.

Tutte le call terranno presente l’attuale situazione pandemica, includendo clausole che garantiscano una più agevole organizzazione di incontri e azioni, oltre che di eventi.

Maggiori informazioni riguardo le nuove direttive di Europa Creativa 2021-2027 verranno condivise non appena la proposta finale del Programma verrà firmata.

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