INTROSPEZIONI - Ida Pelliccioli, pianoforte

Pelliccioli

La pianista Ida Pelliccioli sarà ospite degli Amici della Musica Guido Michelli, martedì 20 luglio alle ore 21,30, alla Corte della Mole Vanvitelliana, penultimo appuntamento della rassegna estiva "La Corte. Conversazioni in musica”. Ida Pelliccioli propone un progetto artistico dal titolo “Introspezioni”, intelligente scelta di opere al di fuori della normale “routine”, dai toni intimi, riflessivi e malinconici, che spesso rispecchiano difficili momenti di vita dei compositori. Il programma ha il merito, appunto, di proporre pagine bellissime e poco eseguite, e quindi di rimettere al centro figure importantissime come quelle di Ferruccio Busoni e Leoš Janáček. La giovane pianista italo – croata, formatasi in Francia, aprirà il concerto con una delle opere più importanti del repertorio pianistico, la Sonata n. 30 in mi maggiore, op.109 di Ludwig van Beethoven (1770 – 1827). L’opera appare nel 1821, espressione potente di una via senza ritorno, l’ultima stagione compositiva del genio di Bonn: la sonata sovverte la tradizionale sequenza dei suoi movimenti ancora una volta, ribadendo in modo sintomatico quella ricerca formale “estrema” che impegnava il compositore. I primi due movimenti brevi e concisi, di umore opposto, gravitano verso l’ultimo, ampio, luminoso,“Tema con variazioni", la forma al centro dell’ultima, decisiva, rivoluzione beethoveniana. I due brani che seguono sono frutto di incontri temporali impossibili, osmosi musicali che originano altre opere, come “Herzlich tut mich verlangen”, bellissimo Preludio corale n. 10 (da undici preludi corali per organo op. 122 ) di Johannes Brahms (1833 – 1897) nella trascrizione pianistica di F. Busoni (1866 – 1924), e di Ferruccio Busoni, la “Fantasia nach J. S. Bach”, affascinante brano di un genio ancora troppo poco eseguito. In qualche modo, la stessa riflessione che si può fare per Leoš Janáček (1854 – 1928), di cui la Pelliccioli presenta Nella nebbia, del 1912, un ciclo della maturità, peculiare sia nell’aspetto formale che in quello stilistico, scritto per descrivere uno stato d’animo malinconico e sconsolato, eseguito per la prima volta nel 1914, e che inaugura l’importanza del pianoforte nell’opera del compositore ceco. L'Elegia, op.3 n.1 da Morceaux de fantaisie di Sergej Rachmaninoff (1873 – 1943) conclude il concerto. Il ciclo di 5 brani, di cui si ascolterà il primo, fu composto da un diciannovenne Rachmaninoff povero e depresso. Il Preludio (non in programma) diventerà uno dei suoi pezzi più famosi in assoluto. Al termine del concerto, chi vorrà, potrà partecipare ad una visita guidata gratuita alla Sala Rinascimentale e alla Sala di Arte contemporanea del Museo Omero. Il concerto ha una durata di 60 minuti circa. In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Sperimentale. Il 27 luglio la rassegna si chiuderà con “Suono giovane” e due giovani strepitosi talenti, Luca Giovannini, violoncello, Leonora Armellini, pianoforte, impegnati con grandi opere, due del grande repertorio cameristico, concerto in collaborazione con Marche Concerti nell’ambito del festival Musica con Vista del Comitato AMUR con Le Dimore del Quartetto e Associazione Dimore Storiche Italiane. La prenotazione dei biglietti per tutti i concerti, è presso la biglietteria Teatro delle Muse dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00: 071 52525 - biglietteria@teatrodellemuse.org. Info: https://www.amicimusica.an.it/event/introspezioni-la-corte-conversazioni-in-musica-2021. Biglietti Rassegna estiva “La Corte. Conversazioni in musica”: INTERI: € 12; RIDOTTI, riservati ai Soci Amici della Musica “G. Michelli”: € 10; RIDOTTI EXTRA, giovani fino a 26 anni, invalidi e disabili: € 5  

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