DAL 25 AGOSTO LA STAGIONE LIRICA ALLE MUSE DI ANCONA OMAGGIO A FRANCO CORELLI CON FLÓREZ E GLI APPUNTAMENTI DI KAMMEROPER

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APRE I FESTEGGIAMENTI DEL COMUNE DI ANCONA MERCOLEDÌ 25 AGOSTO ALLE ORE 21 AL TEATRO DELLE MUSE IL CONCERTO DEL TENORE JUAN DIEGO FLÓREZ - OMAGGIO A FRANCO CORELLI - CON MUSICHE DI BELLINI, DONIZETTI, BIZET, MASSENET, GOUNOD, LEONCAVALLO, PUCCINI.

SEGUONO PER KAMMEROPER ALLE MUSE 29 E 31 AGOSTO IL GIOVEDÌ GRASSO O IL NUOVO POURCEAUGNAC DI GAETANO DONIZETTI. 5 E 7 SETTEMBRE GIANNI SCHICCHI DI GIACOMO PUCCINI PRECEDUTA DA IL CONTE UGOLINO IL CANTO XXXIII DELLA DIVINA COMMEDIA MUSICA DI GAETANO DONIZETTI


Il tenore Juan Diego Flórez mercoledì 25 agosto alle ore 21 al Teatro delle Muse apre la carrellata di appuntamenti in omaggio a Franco Corelli, in occasione del centenario dalla sua nascita, assieme al soprano Marina Monzó e al Maestro Christopher Franklin che dirige l’Orchestra Sinfonica G. Rossini in un concerto Omaggio a Franco Corelli su musiche di Bellini, Donizetti, Bizet, Massenet, Gounod, Leoncavallo, Puccini.

Flórez, che già nel 2004 cantò un Omaggio a Corelli – afferma Vincenzo De Vivo, Direttore Artistico della Stagione Lirica del Teatro delle Muse di Ancona – negli anni ha allargato il suo repertorio al melodramma romantico ed oggi si trova ad avere in comune col grande anconetano diversi ruoli, di cui Corelli ha lasciato incisioni di assoluto riferimento”.

Il programma che ascolteremo alle Muse di Ancona include brani da diverse opere che Corelli aveva in repertorio. Si apre con la Sinfonia dalla Norma di Vincenzo Bellini e alterna brani sinfonici, arie e duetti. Flórez canta l’aria di Edgardo “Tombe degli avi miei” da Lucia di Lammermoor di Donizetti, “Ah, lève toi soleil”, da Romèo et Juliette e “Salut, demeure chaste et pure” da Faust, di Gounod, “Pourquoi me réveiller” da Werther, “Che gelida manina” da La Bohème  di Puccini.


Gli appuntamenti con le opere sotto l’egida di Kammeroper alle Muse saranno con: il 29 e il 31 agosto alle ore 21 si parte con Il giovedì grasso o Il nuovo Pourceaugnac, farsa in un atto di Gaetano Donizetti, libretto di Domenico Gilardoni, nella nuova revisione critica a cura di Giovanni Sparano e Alvise Zambon, che tiene conto degli ultimi ritrovamenti, tra cui un’aria alternativa per il baritono e alcuni recitativi, che verranno eseguiti per la prima volta. Il direttore è Sebastiano Rolli, presenza prestigiosa nel repertorio del belcanto. La regia è di Francesco Bellotto – eminente studioso donizettiano - scena e luci di Lucio Diana, costumi Stefania Cempini e Lucio Diana.

Nel cast figurano artisti che frequentano con assiduità il repertorio belcantistico ed hanno grande dimestichezza con la comicità ottocentesca: Simone Alberghini Sigismondo – per la prima volta alle prese con un ruolo di buffo in napoletano, come nella tradizione delle farse donizettiane - Carolina Lippo (Nina), David Astorga Ernesto di Rousignac, Carmine Riccio Teodoro, Nutza Zakaidze Camilla, Chiara Notarnicola Stefanina, Giorgi Manoshvili Colonnello , Davide Bartolucci Cola.
L’allestimento è una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse. Dalle note del direttore artistico Vincenzo De Vivo: Il Giovedì grasso è una farsa di Gaetano Donizetti, nata per due grandi cantanti – il tenore Giovani Battista Rubini e il basso Luigi Lablache - in ambiente napoletano, dove la farsa è un “genere” del teatro musicale: un’architettura composta di arie, duetti e pezzi d’insieme, uniti da dialoghi parlati – che potevano diventare recitativi secchi quando l’opera veniva esportata al di fuori dei confini campani – che lasciava uno spazio importante al basso buffo, che parlava in schietto napoletano. Come spesso accadeva nell’Ottocento, la vicenda era stata presa da una commedia francese di successo, Le Nouveau Pourceaugnac di Scribe, che si era ispirato a Monsieur de Pourceaugnac di Moliére: la rivincita di un giovane ma avveduto ragazzo di provincia nei confronti di una burla ordita ai suoi danni da un buontempone di città.


Si prosegue il 5 e il 7 settembre alle ore 21 con Gianni Schicchi Opera in un atto, libretto di Giovacchino Forzano, musica di Giacomo Puccini, preceduta da Il Conte Ugolino Il Canto XXXIII della Divina Commedia di Dante, musica di Gaetano Donizetti, Orchestrazione di Marcello Pepe a cura di Paola Magnanini (prima esecuzione in epoca moderna della versione per voce e orchestra), Il direttore è Marco Guidarini, interprete del melodramma italiano nei più importanti teatri europei. Il regista è Marco Baliani, una delle presenze più significative nel panorama teatrale contemporaneo. Scena e luci sono di Lucio Diana, costumi Stefania Cempini e Lucio Diana.

Luca Dall’Amico canterà i versi danteschi che ritraggono la drammatica figura del Conte Ugolino, condannato a morire di fame, con i figli e i nipoti, con l’accusa di aver tradito la sua città.

L’unica opera comica di Puccini avrà come protagonista Angelo Veccia, applaudito Germont della Traviata del 2019, che ha debuttato nel ruolo alla Scala con Riccardo Chailly. Accanto a lui saranno Veronica Granatiero Lauretta – che il pubblico anconetano ricorda come protagonista della Sonnambula- Mariangela Marini Zita, Pietro Adaini Rinuccio – che fu il Principe in Cenerentola - Luca Dall’Amico Simone, ed un gruppo di giovani interpreti, alcuni dei quali provengono dalle realtà formative della Regione: Alessandro Fiocchetti Gherardo, Zuzanna Klemanska Nella, Gherardino Elena Mancia, Eugenio Di Lieto Betto di Signa, Matteo Torcaso Marco, Mariia Krylova La Ciesca, Johnny Ronen Bombino Maestro Spinelloccio/Guccio tintore, Davide Bartolucci Messer Amantio di Nicolao, Pier Silvio De Santis Pinellino calzolaio. L’allestimento è una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.


In entrambe le produzioni sarà presente l’Orchestra Sinfonica G. Rossini.

Gli abbonamenti e i biglietti sono in vendita su vivaticket.com

Biglietteria aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00,
il giovedì aperta anche nel pomeriggio dalle 17.00 alle ore 20.00.

Info 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

La Fondazione Teatro delle Muse è sostenuta da: Soci Fondatori: Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / Con il contributo di: Ministero della Cultura, Regione Marche / Si ringraziano: Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse, Gli Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro.

www.fondazionemuse.org

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