ROF 2021, SI GUARDA GIÀ AL FUTURO Tre teatri per il 2022, e nel 2023 una recita in più

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Alla conferenza stampa finale del ROF 2021 sono intervenuti il Presidente Daniele Vimini, vicesindaco di Pesaro, il Sovrintendente Ernesto Palacio e il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci.

Così Daniele Vimini: “Siamo molto soddisfatti di come è andata, sono tornati gli stranieri e, in generale, la presenza di pubblico ci ha confortato molto, nonostante le difficoltà a viaggiare e le capienze ridotte dei teatri. Davanti a noi c’è un 2022 per il quale stiamo lavorando all’utilizzo di tre teatri: la Vitrifrigo Arena, il Teatro Rossini e l’Auditorium Scavolini, in attesa, nel 2023, di poter riportare tutto il ROF in città usufruendo dell’Auditorium Pedrotti che recupererà l’agibilità della galleria e quindi aumenterà di capienza. L’idea, per il 2023, è di compensare la differenza di capienza tra Vitrifrigo Arena e Auditorium Pedrotti mettendo in calendario una recita supplementare per ogni produzione. L’allungamento del programma aumenterà anche l’indotto economico sulla città. A giorni partiranno anche i lavori per rendere la Sala della Repubblica un luogo teatrale autonomo da 150 posti”.

Così Ernesto Palacio: “Devo fare i complimenti a tutta la struttura del ROF, è stato un lavoro molto duro allestire un Festival ricco e complesso come quello di quest’anno dovendo adempiere a tutti i protocolli e le restrizioni anti-Covid. Anche il Concerto finale, con la presenza del Presidente Mattarellia che ha onorato moltissimo tutta la città, ci ha impegnato fortemente nell’uniformare tutto il nostro lavoro ai protocolli di sicurezza richiesti. Ma è già tempo di guardare al futuro: il programma 2022 prevede due nuove produzioni: Le Comte Ory, diretto da Diego Matheuz e messo in scena da Hugo De Ana, con Juan Diego Flórez quale protagonista; Otello, diretto da Yves Abel e messo in scena da Rosetta Cucchi, con Sergey Romanovsky nel ruolo del titolo. Sarà ripresa La gazzetta ideata nel 2015 da Marco Carniti, diretta da Carlo Rizzi. La tournée in Oman è rinviata al 2022/23, quando saranno proposte entrambe le coproduzioni con la ROH Muscat: La cambiale di matrimonio e Il signor Bruschino”.

Così ha chiuso il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci: “C’è grande soddisfazione per ciò che è stato fatto e per come è stato organizzato. È stato un ROF di altissimo livello dal punto di vista qualitativo. Il Festival è una macchina complessa, dove l’elemento della programmazione è centrale: essere riusciti ad organizzare l’edizione del 2021 è stato un miracolo. La presenza del Presidente Mattarella è stato un riconoscimento straordinario. Il presidente della Repubblica é venuto per omaggiare lo sforzo che il mondo della cultura ha fatto in questi anni”. Sul prossimo anno: “L’obiettivo è far tornare gli stranieri extra europei, per rafforzare la propensione internazionale del Rof. La decisione di allungare di un giorno e aggiungere una sede all’evento rappresenta uno sforzo organizzativo notevole. Dietro al Festival c’è una gestione importante. Abbiamo davanti a noi anni molto belli, dove la musica rappresenta una strategia centrale per la nostra città. L’autorevolezza del Rof ci apre tante porte: sono stato molto felice di aver potuto presentare Gianfranco Mariotti al presidente Mattarella, al quale ho illustrato i meriti di chi ha inventato e diretto questo Festival”.

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