Gli Yosh Whale vincono la 33° edizione di Musicultura allo Sferisterio di Macerata con la canzone "Inutile"

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Lo scorso 25 giugno si è tenuta la XXXIII edizione di Musicultura, il celebre Festival della Canzone Popolare d’Autore che da oltre trent'anni garantisce una vetrina trasparente ai nuovi talenti, contribuendo al ricambio artistico generazionale della canzone italiana di qualità, vinta dagli Yosh Whale che si sono aggiudicati anche il Premio Nuovoimaie, un riconoscimento di 10 mila euro per la realizzazione di una tournée, consegnato da John Vignola di Rai Radio1 che si aggiunge al Premio per il miglior testo già conquistato dal gruppo la sera prima.

Inutile è il titolo il brano col quale gli Yosh Whale hanno conquistato, oltre alla vittoria, un assegno da 20 mila euro. Loro si chiamano Vincenzo Liguori, Andrea Secondulfo, Ludovico Marino e Sam De Rosa, hanno tutti 26 anni. La vittoria a Musicultura arriva esattamente cinque anni dopo il loro ep d’esordio, autoprodotto e ribattezzato Yawn. Al termine dell’estenuante serata, quasi increduli mi hanno raccontato che il brano racconta la vita vissuta delle periferie, quei mondi grigi che sono punti di partenza per inseguire i sogni. Ora con i 20 mila euro potrebbe essere un po’ più facile realizzarsi, crediamo di investirli per suonare il più possibile. Siamo un gruppo piccolo e il nostro percorso è fatto di piccoli passi. Nel nostro album Tornano Sempre abbiamo portato tutte le nostre influenze che vanno da Pino Daniele al cantautorato più classico fino all’elettronica e al metal. Siamo particolarmente fieri del disco che è nato durante il lockdown perché è un invito a volare oltre la grigia e sorda quotidianità verso luoghi fantastici.


La prima delle due serate finali del Festival, Enrico Ruggeri e Veronica Maya hanno presentato l’esibizione del quartetto di Kiev, dal nome in lingua antica ucraina che significa dare/prendere, famoso nel mondo per le sue esibizioni, tra folklore e teatro, con un suono transnazionale radicato nella cultura ucraina di grande potenza e vastissima gamma vocale, accompagnato da strumenti tradizionali indiani, arabi, africani, russi e australiani. Per l’occasione Musicultura ha invitato alla serata una rappresentanza della comunità di profughi ucraini ospitati nel territorio.

Nella serata di apertura i DakhaBrakha si sono esibiti assieme a Angelo Branduardi, Litfiba, Ditonellapiaga, Violons Barbares e gli artisti vincitori del concorso: Cassandra Raffaele di Vittoria, Emit di Lodi, Isotta di Siena, Martina Vinci di Genova, TheMorbelli di Alessandria, Yosh Whale di Salerno, Valeria Sturba di Bologna e Malvax di Modena. Ricordiamo che tra gli artisti vincitori c’è anche Y0 di Ravenna che per motivi personali non ha potuto partecipare alle serate finali del Festival. Questa la ragione per cui Musicultura ha aggiunto un nono vincitore per rispettare la formula che prevede la partecipazione di otto artisti alla fase finale della manifestazione, ovverosia la prima proposta rimasta esclusa dalla rosa degli otto vincitori che è quella dei Malvax.

Nella seconda serata di spettacolo, si sono esibiti, sul suggestivo palcoscenico neoclassico dello Sferisterio, Manuel Agnelli, Silvana Estrada, Gianluca Grignani, Ilaria Pilar Patassini ed Emiliana Torrini & The Colorist Orchestra, unica apparizione in Italia dell’artista islandese con i quattro artisti vincitori del Festival più votati dal pubblico la sera prima, per conquistare il titolo di Vincitore assoluto con il Premio Banca Macerata di 20 mila euro. Altri significativi bonus sono il Premio AFI di 3 mila euro, il Premio Unimarche per il miglior testo 2 mila euro, il sostegno di 10 mila euro per l’effettuazione di un tour di otto date, grazie a NuovoImaie (con i fondi art. 7 L. 93/92) e l’ambita Targa della Critica di 3 mila euro intitolata a Piero Cesanelli, ideatore di Musicultura e suo direttore artistico dalla prima edizione fino al 2019.


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