Tutte le news di Amici della Musica

  • I LIKE CHOPIN - I

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    “I like Chopin” è il titolo di un breve ciclo dedicato al genio polacco per la stagione Amici della Musica Guido Michelli in collaborazione con FORM - Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, che prevede l'esecuzione dei due concerti per pianoforte e orchestra: il primo sarà eseguito martedì 18 dicembre alle ore 21 al Teatro delle Muse, come Concerto di Natale, da uno strepitoso giovane talento Nicolaij Khozyainov, con la FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana, e con il grande violoncellista Luigi Piovano in veste di direttore d'orchestra. Il concerto, che è in collaborazione con l' Associazione Italo – Polacca Nuova delle Marche e il Consolato Onorario della Repubblica di Polonia di Ancona, si aprirà con uno degli ultimi capolavori di W. A. Mozart, la Sinfonia n. 39 in mi bemolle maggiore, K. 543 cui appunto seguirà nella seconda parte, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in mi minore, op. 11. Il programma vede due lavori molto noti, l'uno, quello mozartiano, composto nell'ultima parte della vita, al contrario dell'altro, creato da un giovanissimo Chopin ancora a Varsavia. Fu lui stesso ad eseguirlo per la prima volta, ventenne, al Teatro Nazionale, l' 11 Ottobre 1830, prima di lasciare la Polonia, perché, come spesso succede, nella sua amatissima terra non aveva futuro. Chopin non poteva prevedere che non sarebbe mai più potuto tornare a casa diventando esule in Francia. Il concerto n. 1, passato inosservato nei giornali del tempo, e mai amato dalla critica, sarebbe subito divenuto una delle composizioni più amate dal pubblico di ogni epoca. Nato nel 1992 a Blagoveschensk, nell’estremo oriente della Russia, Nicolaij Khozyainov ha iniziato lo studio del pianoforte a cinque anni proseguendolo poi alla Scuola Centrale di Musica del Conservatorio Čaikovskij di Mosca dal 1999, anno in cui ha debuttato nella Sala Grande del Conservatorio. A soli 26 anni, Khozyainov ha un già un ricco palmarès: premiato in molti concorsi giovanili internazionali, nel 2010, a 18 anni, è stato il più giovane finalista al XVI Concorso internazionale “Fryderyk Chopin” di Varsavia, dove ha ottenuto una menzione speciale e ha conquistato i favori del pubblico per la maturità delle sue interpretazioni, vincendo poi il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Dublino con un’emozionante esecuzione del Terzo Concerto di Rachmaninoff, e nello stesso anno il 2° Premio e il Premio del pubblico al X Concorso internazionale di Sydney, dove ha ricevuto anche i premi per il più giovane finalista e quelli per la miglior esecuzione di due Concerti con orchestra, di un lavoro di Liszt, di un lavoro di Schubert, di uno studio virtuosistico. Khozyainov si è esibito con enorme successo in sale prestigiose come la Carnegie Hall, il Lincoln Center, il Kennedy Center a Washington, la Wigmore Hall di Londra, la Salle Gaveau, il Theatre de ChampsElysees e il Louvre a Parigi, la Sala Čaikovskij a Mosca, la Suntory Hall a Tokyo e ha collaborato con orchestre come la Tokyo Symphony, la Sydney Symphony, la Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Ceca, l’Orchestra Sinfonica di Stato Russa, la Yomiuri Nippon. Luigi Piovano, qui in veste di direttore, è già stato spesso ospite degli Amici della Musica Guido Michelli (si ricorda il concerto alle Muse con Antonio Pappano al pianoforte del 2012): primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma e ha tenuto concerti di musica da camera con artisti del calibro di Sawallisch, Chung, Lonquich, Sitkovetsky, Kavakos, Eberle, Katia e Marielle Labeque, Lugansky e come solista con prestigiose orchestre – Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia, Seoul Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal – sotto la direzione di direttori come Chung, Nagano, Pletnev, Boreyko, Menuhin, Bellugi. Suona un violoncello Giuseppe Guarneri, filius Andreae (Cremona, 1712), gentilmente concesso da Tarisio Fine Instruments and Bows. Gli ingressi - particolarmente agevolati per i minori di 19 anni - vanno da 4 a 22 euro. Gratuiti, in numero predefinito, per gli studenti della Politecnica delle Marche.Biglietteria Teatro delle Muse. Info: http://www.amicimusica.an.it/event/i-like-chopin-i www.facebook.com/SocietaAmiciDellaMusicagMichelliAncona
  • HISTOIRE DU SOLDAT di Igor Stravinskji

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    Ad un secolo dalla prima rappresentazione, l'Histoire du soldat di Igor Stravinskij su testo di Charles Ferdinand Ramuz viene proposta in un nuovo allestimento, una produzione Marche Concerti, che è anche un debutto: Moni Ovadia interpreterà per la prima volta i 3 ruoli di Narratore, Diavolo e Soldato, con il Mach Ensemble - che riunisce alcune delle prime parti delle migliori orchestre italiane ed europee: Francesco Senese, violino concertante, elemento di punta dell’Orchestra del festival di Lucerna diretta da Riccardo Chailly e dell’Orchestra Mozart di Bologna fondata da Claudio Abbado, con Daniele Carnio contrabbasso, Anton Dressler clarinetto, Diego Chenna fagotto, Vincenzo Paratore trombone, Marco Braito tromba, Antonio Caggiano percussioni. Il testo francese di Ramuz è stato adattato da Guido Barbieri, direttore artistico degli Amici della Musica che venerdì 23 novembre alle ore 21 al Teatro Sperimentale ospitano l'evento (giovedì 22 novembre a Macerata al Lauro Rossi nella stagione di Appassionata). La storia dell'incontro tra il Soldato e il Diavolo nasce dalla suggestione di alcuni racconti di Afanasiev: siamo ancora in piena Prima Guerra Mondiale, e Stravinskji lontano dai fasti e dai successi parigini con i Ballets Russes, aveva riparato in Svizzera fuggendo dalla Rivoluzione Russa che lo aveva privato delle sue proprietà. La vita era difficile. In Svizzera Stravinskji incontra Ch. F. Ramuz, anche lui virtualmente profugo. Il soldato di Afanasiev che fa il patto di faustiana memoria col diavolo, incarna quei giovani arruolati per forza da Nicola I contro i Turchi, e quei giovani sradicati e in gran parte massacrati nei fronti della Grande Guerra: il Soldato è alla fine l'uomo di tutti i tempi costretto a lasciare la sua terra e a viaggiare nella no man's land. L'idea di Stravinskji è quella di comporre uno spettacolo “povero”, portatile, messo su con mezzi essenziali: “Il pensiero di comporre uno spettacolo drammatico per un teatro ambulante m'era venuta parecchie volte alla mente fin dall'inizio della Prima Guerra Mondiale. Il genere di lavoro cui pensavo doveva esigere un organico di esecutori semplice e modesto al punto da permettere una serie di allestimenti in una tournée nelle piccole cittadine svizzere, ed essere altrettanto chiaro nel suo intreccio in modo che se ne afferrasse facilmente il senso”. Il limite delle possibilità di allestimento della “Storia da leggere, recitare e danzare in due parti” (sottotitolo dell'Histoire) non impedì a Stravinskji di scrivere un capolavoro rivoluzionario con suoni nuovi che provenivano da una terra in cui avrebbe poi vissuto
  • ALEXANDER LONQUICH, pianoforte

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    *Torna in Stagione uno dei musicisti più noti, amati e completi dei nostri giorni:
  • MARIO BRUNELLO. BACH VS BACH

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    **12 capolavori bachiani: un progetto in tre anni di Mario Brunello.
  • ANTONII BARYSHEVSKYI, LE ULTIME SONATE PER PIANOFORTE DI BEETHOVEN

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    Un giovane pianista pluripremiato, Antonii Baryshevskyi, nato in Ucraina, classe 1988, apre la stagione concertistica Amici della Musica Guido Michelli il 4 ottobre al Teatro Sperimentale alle ore 21, con un programma dedicato agli ultimi capolavori per pianoforte di L. van Beethoven, le Sonate op. 109, op. 110, e op. 111. Antonii Baryshevskyi, nato a Kiev nel 1988, ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni. A soli sedici anni ha ricevuto nel suo paese il premio “A Man of the Year 2005" per poi vincere importanti concorsi internazionali, tra i quali il Primo Premio al Concorso Internazionale “Arthur Rubinstein” di Tel Aviv nel 2014, il Secondo Premio, il Premio del Pubblico e il Premio della Critica al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano nel 2011, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Premio Jaén” nel 2009, il Secondo Premio al Concorso Internazionale “In Memory of Vladimir Horowitz” di Kiev nel 2005, il Primo Premio al “Prix du piano Interlaken classic” di Berna 2014 e numerosi altri. Nel 2014 è stato invitato da Martha Argerich a esibirsi in recital al Festival “Progetto Martha Argerich” di Lugano. Le Sonate per pianoforte rappresentano un campo di grande sperimentazione all'interno di tutta l'opera di Beethoven. Le ultime sonate, come tutta la tarda produzione, hanno contribuito a costruire attorno alla sua figura un mito fortemente alimentato anche da artisti provenienti da altre arti. Uno di questi è Thomas Mann che, nel suo Doktor Faustus, riserva all'ultima produzione beethoveniana e in particolare alla Sonata op 111, pagine che sono divenute celebri, e che hanno determinato l'immagine di un uomo che era riuscito ad imporre alla musica un significato extra-musicale e addirittura un contenuto morale: l'idea che Beethoven nella sua ultima, stupefacente, radicale, a volte enigmatica, ricerca, abbia tradotto in musica un pensiero filosofico incomunicabile altrimenti. Gli ingressi - particolarmente agevolati per i minori di 19 anni - vanno da 4 a 22 euro. Gratuiti, in numero predefinito, per gli studenti della Politecnica delle Marche. Biglietteria Teatro delle Muse. Info: http://www.amicimusica.an.it/event/antonii-baryshevskyi-pianoforte www.facebook.com/SocietaAmiciDellaMusicagMichelliAncona