Tutte le news di Amici della Musica

  • QUARTETTO PROMETEO- ENRICO BRONZI violoncello

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    «…E’ possibile toccare la perfezione? Da quello che ultimamente il panorama concertistico ci offre sembrerebbe proprio di no... Il Quartetto Prometeo sembra invece nato per rovesciare ogni assunto; così è stato al concerto della 59° Settimana Musicale Senese dove il Quartetto si è esibito in una performance memorabile suscitando l’approvazione entusiastica dei numerosissimi presenti… il Quartetto Prometeo ha dimostrato la sua grandezza, ma anche l’adamantina coerenza del proprio pensiero…»
  • IL TRATTATO DELLE PASSIONI, I La poetica degli affetti nella musica italiana del Seicento.

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    Il Trattato delle Passioni, è un progetto triennale degli Amici della Musica “Guido Michelli” che debutta ad Ancona il 4 aprile alle 21 al Teatro Sperimentale con la voce di Pamela Lucciarini, l'Ensemble RecitarCantando - Maurizio Piantelli, tiorba,
 Maria Christina Cleary, arpa doppia, Cristiano Contadin, violone -, le coreografie di Monica Miniucchi e le immagini del videomaker Gio Kaptra. Il sottotitolo, La poetica degli affetti nella musica italiana del Seicento, racconta quello che è in realtà, una incursione nella musica italiana di quel secolo, e un modo dell'arte di parlare di sentimenti. “Tristezza e meraviglia” sono le prime di questa grammatica delle passioni degli antichi, ad essere indagate. Canto, danza, musica e video insieme per raccontare le passioni attraverso Bartolomeo Barbarino, nato a Fabriano nel 1568, Sigismondo D’India, Palermo 1582, Giacomo Carissimi, Marino 1605, Marc’Antonio Cesti, Arezzo 1623, e altri ancora, tra cui i celebri Claudio Monteverdi, Cremona 1567, e Alessandro Stradella, Roma 1639, con cui si concluderà con l'esaustivo “Si salvi chi può”. Una donna spicca tra tanti colleghi uomini: Barbara Strozzi, nata a Venezia nel 1619, forse la più importante tra tante musiciste italiane dell'epoca. Richieste in tutta Europa, viaggiavano come gli uomini, compositrici ma anche esecutrici e cantatrici. Non un “semplice” concerto, quindi, ma uno spettacolo in cui la musica seicentesca (con i suoi bellissimi strumenti) viene catapultata nella dimensione contemporanea attraverso una particolare realizzazione “multimediale”, tradotta nella danza e nelle immagini. Il Trattato delle Passioni è una produzione Marcheconcerti, in collaborazione con l’Associazione Compagnia del RecitarCantando, nell’ambito del progetto BaroquePop. Biglietti da 4 (fino a 19 anni) a 22 euro. Gratuiti, in numero predefinito, per gli studenti della Politecnica delle Marche, biglietteria Teatro delle Muse. http://www.amicimusica.an.it/event/trattato-delle-passioni
  • Concerto per la Memoria DIFFERENT TRAINS

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    La Società Amici della Musica Guido Michelli da molti anni celebra il Giorno della Memoria con iniziative pensate appositamente. Quest'anno la scelta è ricaduta su di una composizione articolata della serata, dal titolo Different Trains, il 24 gennaio, Auditorium della Mole Vanvitelliana, alle ore 20, in cui varie forme d'arte accompagnano riflessioni e testimonianze. Gli ospiti della serata saranno Marika Kaufmann Venezia e Paola Vinay. La signora Kaufmann è la vedova di uno dei testimoni più attivi della Shoah, Shlomo Venezia, scomparso nel 2012. Venezia era uno dei pochissimi “Sonderkommando” sopravvissuti e chi questi fossero e quale fossero i loro compiti sarà tema sia della conversazione con Marika Venezia sia del cortometraggio che aprirà la serata, “SK- Sonderkommando” del giovane regista Nicola Ragone (n. 1986), Nastro d'Argento quale miglior cortometraggio 2015. A seguire, la testimonianza della sociologa Paola Vinay, a lungo residente ad Ancona, ma nata a Firenze. Suo padre, Tullio Vinay, è stato insignito del titolo di Giusto tra le Nazioni, riconoscimento che viene dato dallo Yad Vashem di Gerusalemme a quelle persone che hanno messo in salvo anche un solo ebreo mettendo a repentaglio la propria. La Vinay racconterà così cosa accadeva nella loro casa di Firenze quando era una bambina. La parte finale della serata è dedicata al concerto: il Quartetto Prometeo eseguirà la composizione che dà il titolo all'intera iniziativa e che rappresenta simbolicamente tutta la Shoah. Il treno. Different Trains è la coinvolgente e suggestiva composizione per quartetto d'archi e nastro magnetico scritta nel 1988 da Steve Reich, uno dei massimi compositori statunitensi, padre del minimalismo, che nel 1988 traduce la sua riflessione personale in una composizione che diventerà un brano esemplare. Nato nel 1936 a New York, Reich era figlio di emigrati ebrei. I genitori molto presto si separarono e lui fu costretto a lunghi viaggi in treno con la governante tra New York e Los Angeles, per vivere con l'uno e l'altra. Molti anni dopo, Reich rifletterà sul fatto che, suoi coetanei in Europa, ebrei come lui, facevano nello stesso periodo viaggi su treni e destinazioni di ben altra natura. Ecco che nasce l'idea di Different Trains, i treni differenti che sono i differenti destini, in cui la parte registrata ferma le voci di persone in America e a sopravvissuti in Europa che raccontano gli anni della seconda guerra che diventa parte integrante della composizione. Accompagna l'esecuzione, la proiezione del video dell'artista Natasha Nisic, “The Gate of Birkenau”. Insieme al brano di Reich, due magnifiche “reinvenzioni” di Stefano Scodanibbio di due contrappunti da “L'arte della Fuga” di J. S. Bach, un omaggio a questo splendido “nostro” compositore, nato a Macerata nel 1956, prematuramente scomparso nel 2012. Di Scodanibbio/ Bach: Contrapunctus I e V.
  • ANDREA LUCCHESINI

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    CONCERTO DEL 1 MARZO RINVIATO A GIOVEDì 8 MARZO CAUSA MALTEMPO
  • MUSICA E MAGIA - Family Concert

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    «Immaginatevi una vecchia bottega di giocattoli... È notte fonda e solo un debole raggio di luna penetra dalla vetrata dentro la grande stanza... Tutti dormono... Dorme la bambola ballerina... dorme il soldatino di legno dentro una grande scatola bianca al centro della stanza... e dormono anche Pierrot, Arlecchino, Pulcinella e tutti gli altri giocattoli...». Le parole d'inizio de La boïte à joujoux di Claude Debussy