Tutte le news di Amici della Musica

  • MARIO BRUNELLO: BACH VS BACH

    Thumbnail_brunello_2
    All’ Auditorium della Mole Vanvitelliana “Orfeo Tamburi”, domenica 29 ottobre alle 17,30, per la stagione Amici della Musica “Guido Michelli”, la musica di Bach e l'arte interpretativa di Mario Brunello: la certezza di un concerto fuori dalla normalità, una vera esperienza d'ascolto. Se poi si guarda il programma, l'esperienza è ancor più particolare: il grande violoncellista eseguirà infatti, due Suite per violoncello, la n. 2 in re minore BWV 1008 e la n. 6 in re maggiore BWV 1012, e la Sonata n. 3 in do maggiore BWV 1005, e la Partita n. 1 in si minore BWV 1002, per violino. Bach vs Bach, questo il nuovo progetto che Brunello porterà ad Ancona nei prossimi tre anni con l'integrale della musica di Bach per violino e violoncello. La particolarità è questa: accanto alle 6 Suite per violoncello, le tre Partite e le tre Sonate per violino saranno eseguite sul violincello, o violoncello piccolo, strumento con la stessa accordatura del violino, ma ad un'ottava più bassa. Una serie di dialoghi eseguita alternando i due strumenti. In un'intervista, Brunello dice: “Le Suite sono la Bibbia di ogni violoncellista. Di recente alcuni studiosi ne hanno messo in dubbio l'autenticità. Furono scritte per violoncello? O Bach le concepì per la "sua" viola pomposa? Inoltre non esiste il manoscritto autografo di Bach, ma una copia fatta da sua moglie Anna Magdalena. Dunque, per poter contare ancora su un Bach "vero", mi sono rivolto alle Sonate e Partite certificate dal manoscritto autentico. Decidendo di partire dal basso”. Mario Brunello suona un violoncello Maggini del 1600.

  • Stagione Concertistica 2017/2018 della Società Amici della Musica “Guido Michelli”.

    Thumbnail_header_ammtrasp1
    Una offerta culturale fra le più significative della città di Ancona, con straordinari interpreti e tanta bellissima musica: questa, in estrema sintesi, la Stagione Concertistica 2017/2018 della Società Amici della Musica “Guido Michelli”.
  • IVO POGORELICH

    Thumbnail_ivo-pogorelich-c-bernard-martinez
    “Nel tuo pianoforte c’è un’intera orchestra”. Così Herbert von Karajan su Ivo Pogorelich. Il grande pianista, uno dei più noti e controversi dei nostri giorni, aprirà il 4 ottobre la stagione concertistica 2017 - 2018 Amici della Musica “Guido Michelli” al Teatro Sperimentale alle 21, con un programma che è una storia del pianoforte condensata in un concerto: Sonatina in fa maggiore op. 36 n. 4 di Muzio Clementi seguita dalla Sonata in re maggiore Hob. XVI:37 di Franz Joseph Haydn, e poi, brani celebri del grande repertorio pianistico, la Sonata op. 57 “Appassionata” di Ludwig van Beethoven, la Ballata n. 3 in la bemolle maggiore op. 47 di Frédéric Chopin, tre Études d’exécution transcendante (n.10, 8 e 5) di Franz Liszt e di Maurice Ravel, la travolgente “La Valse. Poème chorégraphique”, nella versione per pianoforte dell’autore. Era qualche anno che Ivo Pogorelich non veniva ad Ancona, l’ultimo ipnotizzante concerto alle Muse - ha chiesto lui stesso di suonare allo Sperimentale, non ama i grandi teatri. Il pianista croato - padre croato cattolico e madre serba ortodossa -, nato nel 1958 a Belgrado con studi a Mosca, è salito alla ribalta mondiale agli inizi degli anni Ottanta dopo l’esclusione alla terza prova (si disse per motivi politici), del premio più famoso del mondo musicale, il concorso “Chopin” di Varsavia, con conseguente e plateale uscita dalla giuria di Martha Argerich. Talentuosissimo – visionario, mai banale, col totale controllo della tastiera - giovane e bellissimo, il dandy pieno di glamour Pogorelich affascinava, o irritava, il pubblico di mezzo mondo, diventando, nel campo solo apparentemente algido della musica “classica”, conosciuto e seguito come una rockstar. Tutto s'interrompe però nel 1996, anno in cui muore Aliza Kezeradze, pianista georgiana, sua moglie e sua insegnante, più grande di lui di più di 20 anni, il suo grande amore, e per Pogorelich inizia un periodo di sofferenza, depressione, e silenzio, lungo 11 anni. Quando suona, declina la musica con l’impegno: per la ricostruzione di Sarajevo - ambasciatore Unesco nel 1988, già durante la guerra di Bosnia, aveva creato una fondazione per ricostruire un’ala dell’ospedale di Sarajevo distrutto dai cannoni serbi, dove ospitare la maternità e guarire i bambini - , per i malati di sclerosi multipla e di tumore. Da 21 anni non incide un nuovo cd, e da qualche tempo ci regala preziose e contate, personalissime, interpretazioni. Oggi è un signore quasi sessantenne, dal fisico appesantito e con i capelli rasati, che suona con lo spartito - come l'ultimo Richter. Il fascino di Pogorelich è anche in questo suo essere così controverso, poco accattivante, ma capace di rinascere sempre in modo autentico. Eccolo allora Ivo, (ex) bel divo. Non perdetelo.
  • LA TERRAZZA. CONVERSAZIONI IN MUSICA. EDIZIONE 2017

    Thumbnail_terrazza2017
    I CONCERTI ESTIVI DELLA SOCIETÀ AMICI DELLA MUSICA G. MICHELLI
  • NICOLÒ ANTONIO SARI

    Thumbnail_sari_chiesa_856x270
    ALLA SCOPERTA DEL’ARTE ORGANARIA NELLE MARCHE, EDIZIONE 2017 .