Tutte le news di Amici della Musica

  • WUNDERKAMMER ORCHESTRA

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    La WunderKammer Orchestra sarà ospite della stagione concertistica Amici della Musica “Guido Michelli”, domenica 9 febbraio alle ore 17,30 al Teatro Sperimentale, con Marco Vergini, pianista e Carlo Tenan, direttore.
  • IL TEMPO DELLA FINE - Quattro vite nell’apocalisse di Görlitz 


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    Per celebrare il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, al Teatro Sperimentale, alle ore 21, la Società Amici della Musica Guido Michelli come da molti anni, presenta un evento prestigioso e particolare: Il Tempo della Fine - Quattro vite nell’apocalisse di Görlitz, ovvero il Quatuor pour la fin du temps (Quartetto per la fine del Tempo ) di Olivier Messiaen, con Gabriele Mirabassi, clarinetto, Gabriele Pieranunzi, violino, Silvia Chiesa, violoncello, Maurizio Baglini, pianoforte, e con testo e voce narrante di Guido Barbieri. L’evento è in collaborazione con Università Politecnica delle Marche, con il patrocinio di Comunità Ebraica Ancona, con il patrocinio di ANPI Ancona - ANPI Marche; Media Partner RAI Radio 3. Gli ingressi - particolarmente agevolati per i minori di 19 anni - vanno da 5 a 22 euro. Biglietteria Teatro delle Muse. Per questo concerto - spettacolo quattro solisti, tutti nomi noti nel panorama internazionale, che normalmente non suonano insieme, si sono riuniti ed eseguono uno dei capolavori del Novecento, mentre Guido Barbieri - critico musicale, musicologo, e voce storica di Radio 3 nonché direttore artistico degli Amici della Musica - , ne narrerà le incredibili circostanze in cui avvennero la sua creazione e la sua prima esecuzione, e le storie dei musicisti che lo eseguirono. Olivier Messiaen, uno dei massimi compositori del Novecento, era prigioniero in quanto soldato dell’esercito francese nello Stalag VIII- A, a Görlitz, ma fu subito riconosciuto perché già molto noto, e invitato a comporre dal comandante del campo. Lì, assieme a lui, si trovavano prigionieri altri tre musicisti, uno dei maggiori violoncellisti del tempo, Etienne Pasquier, un fenomenale clarinettista, il franco-algerino Henri Akoka, e un giovane violinista catturato dopo la disfatta di Dunkerque, Jean Le Boulaire. Messiaen comporrà un quartetto, e insieme ai suoi compagni musicisti, con lui stesso al piano, sfiderà il gelo dell’Alta Slesia: il 15 gennaio 1941 davanti a centinai di prigionieri attentissimi, tutti e quattro scriveranno una pagina della storia della musica con la prima esecuzione di un brano che sarà ritenuto un capolavoro. Cuciti all’interno delle 8 parti che compongono il Quartetto per la Fine del Tempo - un grande lavoro sul Tempo e l’Eternità, in ambito religioso, filosofico e musicale, ispirato all’Apocalisse di San Giovann i- , le parole di Guido Barbieri racconteranno la storia dei protagonisti di quella prima volta e i loro destini. I musicisti che lo eseguiranno non hanno bisogno di particolari presentazioni: Gabriele Mirabassi, notissimo clarinettista che si muove con uguale disinvoltura sia nella musica classica che nel jazz, collabora con artisti di ambiti eterogenei, partecipando a progetti di teatro, danza, canzone d’autore. Nel jazz, con Richard Galliano, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Marc Johnson, John Taylor, ecc…e nella musica classica, con Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Marco Rizzi, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra d’Archi italiana, Banda Sinfonica do Estado de Sao Paoulo, Ensemble Conductus, Orchestra Bruno Maderna ecc…Inoltre ha collaborato con, per citarne solo alcuni, Gianmaria Testa, Erri De Luca, Ivano Fossati, Sergio Cammariere, Mina, Giorgio Rossi, David Riondino, Marco Paolini. Gabriele Pieranunzi, già allievo di Salvatore Accardo e Stefan Gheorghiu, si è presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica avendo ottenuto una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali (“Paganini” di Genova, “Varga” di Sion, “Spohr” di Friburgo, “Romanini” di Brescia, “Lipizer” di Gorizia, “Viotti” di Vercelli, Biennale di Vittorio Veneto). La sua attività lo ha portato ad esibirsi nei principali centri musicali in Italia ed all’estero. Tra i suoi successi più recenti, l’invito all’Al Bustan Festival di Beirut e l’uscita per la rivista Amadeus (numero di marzo 2019) del cd dedicato a E. Chausson con la pianista Jin Ju ed il quartetto d’archi della Philharmonia Orchestra di Londra (Philharmonia Chamber Players) che prevede concerti anche in Inghilterra e Cina. La violoncellista Silvia Chiesa è tra le interpreti italiane più in vista sulla scena internazionale. Ha contribuito in modo decisivo al rilancio del repertorio solistico del novecento italiano, anche grazie a un importante progetto discografico per Sony Classical con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Corrado Rovaris e da Massimiliano Caldi. Dedicataria di composizioni solistiche con orchestra di Corghi e D'Amico, è stata scelta da compositori come Clementi e Davies per prime esecuzioni di loro opere. Come solista si è esibita con compagini quali l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra della Toscana, la Royal Philharmonic Orchestra, i Solisti di San Pietroburgo, l’Orchestra di Rouen, la Staatsorchester Kassel e la Sinfonica di Cracovia. Suona regolarmente in duo e registra per Decca con il pianista Maurizio Baglini. Maurizio Baglini vanta una brillante carriera come solista, camerista, didatta e direttore artistico. Come solista si esibisce in sedi quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, la Salle Gaveau di Parigi, il Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia. Fondatore e direttore artistico dell’Amiata Piano Festival, è consulente artistico per la danza e la musica del Teatro “Verdi” di Pordenone e Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia.
  • Corso multidisciplinare "Nati per la Musica"

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    Il Corso multidisciplinare Nati per la Musica è promosso dalla Società Amici della Musica “G. Michelli”, dalla Biblioteca Comunale “L. Benincasa” e dall’Associazione ANSPI ZonaMusica, nell’ambito del Progetto “Fatti di musica”, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cariverona.
  • BERTRAND CHAMAYOU, pianoforte

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    La Società Amici della Musica Guido Michelli apre il nuovo anno con uno dei più straordinari pianisti del panorama mondiale: Bertrand Chamayou, al Teatro Sperimentale alle ore 21 di venerdì 17 gennaio, potrete ammirare le sue esecuzioni per “dominio, immaginazione e approccio artistico sorprendenti” (Roberto Prosseda). In programma Robert Schumann, Blumenstück op. 19; Carnaval op. 9; Maurice Ravel, Miroirs; Camille Saint-Saëns, Les cloches de Las Palmas op. 111 n. 4; Mazurka in sol min. n. 2 op. 24; Mazurka n. 3 in si min. op. 66; Étude en forme de valse op. 52 n. 6. La sua originalità, la capacità di gettare una luce nuova anche su un repertorio molto conosciuto, lasciano senza parole e entusiasmano il pubblico. Un “principe dei pianisti” è stato definito, definizione eclatante per un pianista ancora nella fascia dei trenta anni. Nel 2019 ha vinto l’ambitissimo Gramophone Awards per il Miglior concerto e Incisione dell'anno per il suo album con i Piano Concertos n. 2 e 5 di Saint-Saëns con Orchestre National de France ed Emmanuel Krivine. L’incredibile controllo di Chamayou sulla tastiera renderà i mille colori, le luci brillanti come quelle profonde delle nebbie, gli spruzzi delle acque dell’oceano, come i suoni delle campane, sia di Miroirs che di Las Palmas, e le sfaccettature delle piccole scene che si susseguono nel Carnaval, cioè questa meravigliosa narrazione che è il programma, indimenticabile. Gli ingressi - particolarmente agevolati per i minori di 19 anni - vanno da 5 a 22 euro. Gratuiti, in numero predefinito, per gli studenti della Politecnica delle Marche. Biglietteria Teatro delle Muse. L’evento è realizzato in collaborazione con Marche Concerti.
  • CONCERTO DI NATALE- GIUSEPPE ALBANESE E I CONCERTI DI LISZT

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    Gli Amici della Musica “Guido Michelli” augurano un felice Natale al pubblico, giovedì 19 dicembre, alle ore 21, al Teatro delle Muse con Giuseppe Albanese, fuoriclasse del pianismo italiano, Form, Orchestra Filarmonica Marchigiana, e il direttore Carlo Tenan: un concerto strepitoso in collaborazione con Form, e con Università Politecnica delle Marche. Un programma festoso pieno di capolavori: i Concerti per pianoforte e orchestra n.1 e n.2 di Franz Liszt, Polonaise e Waltz dall’Evgenij Onegin di Pyotr Ilyič Čajkovskij, e quattro delle notissime Danze Ungheresi di Johannes Brahms. Quattro meravigliosi compositori per questo concerto in cui i concerti di Franz Liszt rappresentano per i pianisti una sfida di alto virtuosismo e affrontarli insieme nello stesso concerto è indicativo delle altissime capacità di questo giovane pianista: Giuseppe Albanese è uno dei più richiesti in campo internazionale della sua generazione. Vanta un notevole curriculum di studi: diploma di pianoforte al Conservatorio di Pesaro con 10 e lode e menzione d’onore, diploma con il titolo onorifico di “Master” presso l’Accademia Internazionale di Imola, laurea in Filosofia con il massimo dei voti e la lode presso l’Università di Messina (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) ed a soli 25 anni, docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina. Insegna attualmente Pianoforte al Conservatorio “Tartini” di Trieste. Nel suo palmarès spiccano in particolar modo il “Premio Venezia” (assegnato nel 1997 all’unanimità al miglior giovane tra i diplomati dei Conservatori d’Italia da una giuria presieduta da Roman Vlad) e il primo premio nel 2003 al Vendôme Prize (presidente di giuria Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona. E’ invitato per recital e concerti presso prestigiose ribalte internazionali quali il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York. Gli altri importanti protagonisti di questa serata sono ovviamente l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il direttore Carlo Tenan. Musicista poliedrico, Tenan si diploma in direzione d'orchestra, pianoforte, oboe, composizione e musica elettronica. Si dedica alla composizione studiando con Claudio Scannavini e approfondisce lo studio del pianoforte, con Franco Scala. Parallelamente all'attività di primo oboe - dall'età di vent'anni - dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e successivamente dell'Orchestra del Teatro alla Scala, si perfeziona in direzione d'orchestra con Daniele Gatti e Lorin Maazel. Carlo Tenan inizia la sua carriera di direttore collaborando, in qualità d'assistente alla preparazione, a produzioni sinfoniche e liriche dirette da Mtislav Rostropovitsch, Georges Prêtre, Rafael Frühbeck de Burgos, Antonio Pappano dirigendo tra le più prestigiose orchestre internazionali (Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l'Orchestra Sinfonica del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna,…) Gli ingressi - particolarmente agevolati per i minori di 19 anni - vanno da 5 a 35 euro. Info Biglietteria Teatro delle Muse; wwwamicimusica.an.it