News dal Consorzio e dai Consorziati

  • “TEATRI D’AUTORE” VENERDÌ 23 FEBBRAIO AL TEATRO COMUNALE DI GRADARA “AMORI MALEDETTI, MALEDETTI AMORI”

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    Amori maledetti, maledetti amori. È questo il titolo dello spettacolo in scena venerdì 23 febbraio al Teatro Comunale di Gradara nell’ambito della rassegna Teatri d’Autore organizzata da AMAT, con il sostegno della Regione Marche e dei Comuni della Rete.
  • Aperte le Audizioni live a Macerata

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    Ginevra Di Marco madrina del primo week end di audizioni live ha incantato il numeroso pubblico del Teatro della Filarmonica di Macerata nella sua serata di apertura delle audizioni live della 29 edizione di Musicultura. Una delle voci femminili italiane più belle e amate, accompagnata al pianoforte da Francesco Magnelli e alla chitarra da Andrea Salvadori, ha regalato alcuni brani del suo nuovo album “La rubia canta la negra” un omaggio a Mercedes Sosa una delle più grandi cantanti del sudamerica. Tra i brani eseguiti anche Gracias a la vida, Montesole e Todo cambia che ha trascinato il pubblico in una suggestiva corale, chiudendo l’esibizione tra l’entusiasmo dei presenti con Malarazza.
  • Concerto per la Memoria DIFFERENT TRAINS

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    La Società Amici della Musica Guido Michelli da molti anni celebra il Giorno della Memoria con iniziative pensate appositamente. Quest'anno la scelta è ricaduta su di una composizione articolata della serata, dal titolo Different Trains, il 24 gennaio, Auditorium della Mole Vanvitelliana, alle ore 20, in cui varie forme d'arte accompagnano riflessioni e testimonianze. Gli ospiti della serata saranno Marika Kaufmann Venezia e Paola Vinay. La signora Kaufmann è la vedova di uno dei testimoni più attivi della Shoah, Shlomo Venezia, scomparso nel 2012. Venezia era uno dei pochissimi “Sonderkommando” sopravvissuti e chi questi fossero e quale fossero i loro compiti sarà tema sia della conversazione con Marika Venezia sia del cortometraggio che aprirà la serata, “SK- Sonderkommando” del giovane regista Nicola Ragone (n. 1986), Nastro d'Argento quale miglior cortometraggio 2015. A seguire, la testimonianza della sociologa Paola Vinay, a lungo residente ad Ancona, ma nata a Firenze. Suo padre, Tullio Vinay, è stato insignito del titolo di Giusto tra le Nazioni, riconoscimento che viene dato dallo Yad Vashem di Gerusalemme a quelle persone che hanno messo in salvo anche un solo ebreo mettendo a repentaglio la propria. La Vinay racconterà così cosa accadeva nella loro casa di Firenze quando era una bambina. La parte finale della serata è dedicata al concerto: il Quartetto Prometeo eseguirà la composizione che dà il titolo all'intera iniziativa e che rappresenta simbolicamente tutta la Shoah. Il treno. Different Trains è la coinvolgente e suggestiva composizione per quartetto d'archi e nastro magnetico scritta nel 1988 da Steve Reich, uno dei massimi compositori statunitensi, padre del minimalismo, che nel 1988 traduce la sua riflessione personale in una composizione che diventerà un brano esemplare. Nato nel 1936 a New York, Reich era figlio di emigrati ebrei. I genitori molto presto si separarono e lui fu costretto a lunghi viaggi in treno con la governante tra New York e Los Angeles, per vivere con l'uno e l'altra. Molti anni dopo, Reich rifletterà sul fatto che, suoi coetanei in Europa, ebrei come lui, facevano nello stesso periodo viaggi su treni e destinazioni di ben altra natura. Ecco che nasce l'idea di Different Trains, i treni differenti che sono i differenti destini, in cui la parte registrata ferma le voci di persone in America e a sopravvissuti in Europa che raccontano gli anni della seconda guerra che diventa parte integrante della composizione. Accompagna l'esecuzione, la proiezione del video dell'artista Natasha Nisic, “The Gate of Birkenau”. Insieme al brano di Reich, due magnifiche “reinvenzioni” di Stefano Scodanibbio di due contrappunti da “L'arte della Fuga” di J. S. Bach, un omaggio a questo splendido “nostro” compositore, nato a Macerata nel 1956, prematuramente scomparso nel 2012. Di Scodanibbio/ Bach: Contrapunctus I e V.
  • TEATRO E CARCERE: LA RISPOSTA A UN BISOGNO - INTERVISTA A VITO MINOIA

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    Lo scrisse Claudio Meldolesi, storico delle arti sceniche: “E’ immaginazione contro emarginazione, possibilità infinita contro impossibilità”. L’Italia, in questo settore, è una best practice. E la Costituzione ne appoggia lo spirito e il lavoro.
  • ANDREA LUCCHESINI

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    Uno degli appuntamenti più attesi della stagione concertistica degli Amici della Musica “Guido Michelli” è sicuramente quello con Andrea Lucchesini, giovedì 1 marzo 2018 al Teatro delle Muse (solo platea) alle ore 21, pianista molto amato dal pubblico, lanciato giovanissimo sulla scena mondiale dalla vittoria al Concorso “Dino Ciani”. Uno splendido programma totalmente incentrato sui vertici del romanticismo, che non ha bisogno di molti commenti, i titoli parlano da soli: Robert Schumann, Fantasia in do maggiore op. 17, e Frédérich Chopin, 3 Notturni, Scherzo in si bemolle minore n. 2, op. 3, e Andante Spianato e Grande Polacca Brillante in sol maggiore, op. 22. Andrea Lucchesini, una carriera solistica internazionale importante - le orchestre più prestigiose, direttori quali Claudio e Roberto Abbado, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Dennis Russell Davies, Charles Dutoit, Daniele Gatti, Daniel Harding, Vladimir Jurowski, Gianandrea Noseda e Giuseppe Sinopoli –, una passione per la musica da Scarlatti a Berio, le collaborazioni prestigiose, da Abbado a Luciano Berio, a Mario Brunello (con cui ha inciso l’integrale dell’opera beethoveniana, le Sonate di Brahms, ed inoltre composizioni di Chopin, Schumann, Schubert e Lekeu), dal 2008 Accademico di Santa Cecilia: la sua ampia attività gli vale nel 1994 il Premio Accademia Chigiana e l’anno successivo il Premio Abbiati.